“La Madonnina a Pastena” ritorna 25 anni dopo

Scritto da , 18 luglio 2015
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Dopo un quarto di secolo ritorna nella sua nicchia la Madonnina di Pastena. Un evento eccezionale per la zona e di grande commozione per i tantissimi che hanno voluto assistere ad una cerimonia toccante ed emozionante. Carmine De Dominicis è stato colui il quale ha voluto che in quell’angolo ritornasse la Madonnina che per tanti anni, ormai andati, era uno dei punti di riferimento di quella Pastena che negli anni, ha subito una trasformazione urbana a dir poco inaccettabile. Don Ciro Torre con parole toccanti, spiegando il significato del ritorno della Madonnina ha celebrato quello che è stato poi la scoperta della nicchia. Il sacerdote, che raccoglie intorno a se buona parte degli abitanti di Pastena ha evidenziato la generosità di quanti hanno voluto accostarsi alla preghiera. “Pastena aveva bisogno – ha detto Don Ciro – che la Madonnina ritornasse nel posto dove per anni la gente di questa zona si fermava in raccoglimento, trovando per alcuni minuti la forza della preghiera”. Carmine De Dominicis (le foto sono di Riccardo) che ha fatto della sua vita l’arte del coiffeur per uomo, che in questa zona ebbe i natali, ha voluto che quella Madonnina fosse ancora una volta punto di riferimento per i tanti cittadini. Erano presenti quasi tutti i commercianti di Pastena con alla testa Matteo Accurso, la signorina Roscia, Matteo del Bar Mexico, Angelo Vistocco, la signora Maria Elisa Carotenuto, gli attori Gigi e Francesco Esposito, il giornalista Gino Liguori, il batterista Coscia, il fioraio Passaro, una rappresentanza di suore dell’istituto Prezziosissimo Sangue di Gesù, il professor Domenico Risi già assessore all’amministrazione provinciale di Salerno e tanti altri personaggi del mondo della cultura salernitana. Naturalmente , l’amministrazione comunale, ha ignorato un evento così importante almeno per quelli che credono e vivono di fede. Fra non molto, Carmine De Dominicis, organizzerà una mostra fotografica per far conoscere a quelli di oggi: “PASTENA COM’ERA”. Poche case, diverse ville, una linea ferroviaria che arrivava attraverso la lungomare fino al Molo Manfredi. Era una sosta obbligata, fermarsi a Villa Carrara. Pastena venticinque anni dopo ha ritrovato la sua Madonnina. Ma non solo. E’ Salerno, il vero punto di riferimento. (gi.li.)

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