La lunga giornata di De Luca jr, ora punta a Caserta. Proporzionale nel caos. Ci sperano LeU e Lega

Scritto da , 6 marzo 2018
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Lo scrutinio prosegue a circa 24 ore dalla chiusura dei seggi. Gli uninominali di Camera e Senato sono definiti ma all’appello mancano gli eletti sul proporzionale. Gran parte di loro è paracadutata e spera nel ripescaggio dopo le sconfitte sull’uninominale. E’ il caso di Piero De Luca, capolista a Caserta con il Partito democratico. Qui i dem non arrivano al 12 per cento ed il calcolo diventa complesso. Di sicuro De Luca jr sbarrerà la strada a Camilla Sgambato, deputata uscente di Caserta. Marco Minniti a Salerno, invece, blocca Eva Avossa mentre i Fratelli d’Italia ci sono. Cirielli viene recuperato sul proporzionale, Antonio Iannone viene eletto al Senato. Il Movimento 5 Stelle punta ai tre posti: Tofalo, Bilotti e Adelizzi. La Lega Nord con Cantalamessa invece sbarra la strada al secondo seggio in Forza Italia che per ora si dovrà accontentare della riconferma di Enzo Fasano. Al Senato i Cinque Stelle potrebbero fare l’en plein. L’elezione di Cioffi sull’uninominale fa scorrere tutto il listino bloccato. La mancata vittoria di Pittella in Basilicata potrebbe bloccare la riconferma di Angelica Saggese. Fuori dal Parlamento l’attuale sottosegretario agli Esteri Enzo Amendola. Si salva Luigi Cesaro catapultato in Forza Italia a Salerno. “Il sud ha voluto lanciare un segnale chiaro, esprimendo un voto di opinione. Un modo per manifestare la propria insofferenza”. A dichiararlo è .la leader campagna di Forza Italia, Mara Carfagna, che ha espresso comunque la sua soddisfazione per il risultato ottenuto. «Il segnale che il Sud ha voluto lanciare ai partiti e ai suoi rappresentanti esprimendo un voto d’opinione è chiaro: il Mezzogiorno si è sentito abbandonato in tutti questi anni. Ha sottolineato l’esponente salernitana di Forza Italia – il voto espresso dai cittadini è stato un voto con cui hanno manifestato l’insofferenza di essere messi ai margini di una politica che, in tutti questi anni di governo tecnico Monti e di governo di centrosinistra, ha dimenticato il Mezzogiorno. Il Sud vive un disagio profondo: sono troppe le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese. Sono troppe le famiglie costrette ad emigrare». Secondo la leader azzurro la popolazione del mezzogiorno d’Italia «E’ logorata perché chi ha avuto in questi anni responsabilità di governo, a livello locale e nazionale, ha trattato il Sud come un palcoscenico per fare propaganda, disinteressato ai bisogni profondi di questo pezzo del Paese. In questo contesto Forza Italia ha retto bene: la percentuale qui è superiore alla media nazionale ma questo non ci distoglie dalla necessità di fare un’analisi profonda per intercettare in modo più incisivo i bisogni del Sud”.

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