La lettera: «Mia mamma non c’è più al Ruggi sono stati eccezionali»

Scritto da , 23 gennaio 2014

Mia madre fu ricoverata dal 1 gennaio 2014 presso l’ Ospedale San Leonardo di Salerno. Dopo il ricovero venne prima ospitata presso il reparto di Medicina generale, poi nel reparto di Cardiologia, infine dal giorno 7 al giorno 13, data del suo decesso presso il reparto Infettivo. Arrivata in ospedale già con gravi insufficienze cardiache e renale ha contratto la setticemia. Ha sofferto tantissimo, dolori atroci e lancinanti, noi figli impotenti eravamo al suo capezzale. I medici del reparto infettivo hanno fatto di tutto per salvarla ma la malattia ha avuto la meglio sul suo fisico indebolito e provato. Durante la permanenza in questo reparto siamo stati assistiti da medici di altissima esperienza e competenza sopratutto siamo stati confortati dal loro sostegno morale. Il nostro ringraziamento più profondo e sincero va a tutto il personale medico, infermieristico, paramedico fino all’ultimo addetto alle pulizie. Ci hanno confortato con la loro gentilezza dandoci coraggio. Ci hanno permesso di assistere fino all’ultimo nostra madre, dandoci la possibilità di stare tutti nella stanzetta non occupando il letto che al mattino si era liberato. Abbiamo apprezzato molto questa possibilità che ci hanno regalato e siamo grati. Non conosciamo i nomi dei medici e degli infermieri ma siamo grati a tutti. La buona sanità pubblica esiste con alta competenza e tanta umanità ed il reparto infettivo dell’Ospedale di Salerno ne è la dimostrazione. Ancora grazie a tutti in particolar modo al medico ematologo.

Maria Lilla Russomando

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