La Lega prova a salvare De Luca I Cinque Stelle: «Ecco l’inciucio»

Scritto da , 11 Aprile 2019
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di Andrea Pellegrino

Si accende lo scontro tra Movimento 5 Stelle e Lega sul commissariamento della sanità in Campania. Dopo il nulla di fatto in Consiglio dei Ministri, le dichiarazioni del sottosegretario Garavaglia gettano benzina sul fuoco. La Lega, a quanto pare, vorrebbe la fuoriuscita dal commissariamento della Campania, salvando così Vincenzo De Lucae certificando il buon lavoro del governatore mentre i Cinque Stelle spingerebbero perla nomina di un nuovo commissario che sostituisca l’attuale presidente della giunta regionale alla guida della sanità. «Si prefigura un vergognoso inciucio», incalza Valeria Ciarambino, consigliere regionale del Movimento 5Stelle. Il caso sanità, per la Ciarambino potrebbe sancire «un possibile accordo in Campania tra il partito di Salvinie il governatore De Luca in vista delle regionali 2020». «La Regione – prosegue – è alle prese con una sanità da Terzo Mondo, con servizi inefficienti, ospedali che crollano, degenti ricoperti di formiche o curati sul pavimento e nosocomi insicuri che non hanno neppure l’autorizzazione all’esercizio né i certificati antincendio e che per questo andrebbero addirittura chiusi. E’ assurdo leggere che per il leghista Garavaglia, nelle sue dichiarazioni rese al Corrieredel Mezzogiorno, in linea con le affermazioni che De Luca ha rilasciato pubblicamente in quelle stesse ore, conta solo che le carte siano a posto. E non certo che nella nostra regione, grazie al governatoree commissario in carica, da anni non venga più garantito il sacrosanto diritto a un’assistenza degna di questo nome». «Delle due, l’una – incalza, invece, Maria Domenica Castellone, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama – o Garavaglia non ha contezza dello stato in cui versa il settore in Campaniao o dalla Lega è partito l’ordine di scuderia di tendere una mano a De Luca. La situazione della sanità nella mia regione è sotto gli occhi di tutti: ospedali fatiscenti e pericolanti, condizioni igieniche pessime, interi nosocomi in fase di smantellamento se non addirittura sprovvisti di autorizzazione all’esercizio, reparti chiusi per i festini dei primari. Non ultimo, il crollo avvenuto agli Incurabili, effetto di una gestione incapace di spendere oltre un miliardo di risorse già appostate per l’edilizia sanitaria. Serve uncommissario alla sanità esterno, abbiamo votato un principio sacrosanto: i controllori non possono essere i controllati. Il cambiamento, purtroppo, non può passare avallando le scelte di chi ha gestito la sanità in Campania negli ultimi anni. Serve un cambio di rotta»

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