La giunta si blinda l’indennità

Scritto da , 7 dicembre 2012
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 Che il Comune di Salerno abbia problemi di cassa non è certo una novità. Ma questa volta pare che sia ufficiale e sancito con due delibere di giunta. Certo è che la crisi è nazionale e coinvolge tutte le amministrazioni pubbliche, compresa quella di Salerno. Ma se da un lato il tagliere del Governo è sempre più ampio, dall’altro Palazzo di Città non eccelle per la sua parsimonia. Ci si è mai chiesto perché città anche più grosse di Salerno, in termini di territorio ed abitanti, non spendano circa 3 milioni di euro per festeggiare il Natale, tra Luci d’Artista, Capodanno e varie ed eventuali? Proprio perché le amministrazioni hanno evidenti difficoltà già ad assicurare gli stipendi ai propri dipendenti pubblici.
E l’amministrazione comunale attraverso una delibera di giunta (De Luca come sempre assente) ha ricorso ad una anticipazione di cassa proprio per assicurare pagamenti urgenti ed indilazionabili, tra cui proprio le retribuzioni al personale dipendente. Certo che l’anticipazione è «nelle more delle erogazioni dei trasferimenti statali anno 2013 e di quelli regionali».
Ma il dato è che le casse comunali sono vuote. Quarantaquattro i milioni di euro che saranno anticipati (massima somma richiedibile) che consentirà così di pagare con tranquillità anche gli stipendi ai comunali. Una cifra rilevante che probabilmente mostra la reale difficoltà delle casse comunali di Salerno.
Il tutto, tra l’altro, mentre si continua a spendere e ad avere una pressione tributaria abbastanza forte sui cittadini salernitani. Non ultime le nuove tariffe per i servizi comunali aumentate (tra cui trasporto funebre e tumulazione e matrimoni civili) nonché le aliquote Imu alle stelle.
Ma non solo.
Sempre la giunta ha adottato un nuovo provvedimento bloccando i fondi destinanti agli stipendi e alle spese correnti per la gestione del Comune di Salerno. Sessantaquattro i milioni di euro resi impignorabili dall’amministrazione comunale con atto giuntale. Il vincolo va da gennaio a giugno 2013 e mette al sicuro gli stipendi per i dipendenti, utenze telefoniche, energia elettrica, riscaldamento, spese per smaltimento dei rifiuti ma anche gli affidamenti di servizi pubblici locali a società miste. Naturalmente blinda anche gli assegni agli amministratori.

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