La Gelbison riparte bene, punto d’oro ad Andria

di Omar Domingo Manganelli

ANDRIA – GELBISON 0-0
FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Addario; Forte, Porcaro, Benvenga; Zingaro, Piperis, Bortoletti, Carrotta (56′ Stranges), De Filippo (63′ Paparusso); Siclari, Manno. A disp. Zinfollino, Salzano, Matera, Varriale, Strippoli, Losito, Sanguedolce. All. Potenza
GELBISON (3-5-2): D’Agostino; Hutsol, Chiochia, De Angelis; De Cosmi, S.Esposito, Uliano, Cammarota, Rossi; Passaro, Merkaj. A disp. Viscido, Mejri, Maiese, Pipolo, D’Angiolillo, Pifferi, Vaccaro, Romanelli, Caterino. All. De Felice
Arbitro: Di Cicco di Lanciano. Assistenti: Battista-Cordella
Note: Spettatori 2000 circa. Ammoniti: D’Agostino, De Angelis, Uliano (Gelbison); Benvenga, Porcaro, Carrotta, Manno (Andria). Recupero: 1′ p.t.; 2′ s.t.
ANDRIA – Comincia bene il 2019 della Gelbison che, sull’ostico campo della Fidelis Andria, conquista un prezioso punto che le consente di mantenersi ancora a metà classifica e a distanza di sicurezza sulla zona playout. Alla società forse un po’ di carbone andrebbe portato, infatti, nella ‘calza’ De Felice ha trovato solo l’esterno Caterino, ma bisogna accontentarsi per il momento. Nelle formazioni iniziali, moduli speculari per entrambi gli allenatori che, schierano in campo un 3-5-2. Abbastanza offensivo per i padroni di casa di mister Potenza che, senza cinque uomini (tra i quali l’ex difensore Cipolletta) sceglie la coppia offensiva formata dall’esperto Siclari e da Manno con Piperis e Carrotta a costruire il gioco, modulo un po’ più difensivo per i cilentani, che, comunque recuperano Rossi, chiamato con il suo estro a fare la differenza per i rossoblu e con mister De Felice che, conferma la coppia d’attacco formata dal giovane Passaro e da Merkaj. In difesa Hutsol insieme a Chiochia e De Angelis, De Cosmi largo a destra e il nuovo acquisto Caterino che parte dalla panchina.
La cronaca: Al 10′ Siclari lanciato a rete viene trattenuto al limite dell’area da De Angelis che, viene solo ammonito dal direttore di gara, con D’Agostino che sul successivo calcio di punizione dal limite può tirare un sospiro di sollievo. La partita è molto tattica, maschia e spezzettata, fioccano i cartellini gialli da entrambi i lati. Al 21′ la Fidelis si rende pericolosa: Forte da destra lascia partire un tiro violentissimo che D’Agostino riesce ad intercettare ed a deviare prima sul palo e poi in angolo. Il numero uno rossoblu si conferma anche in questo inizio di 2019 come uno dei migliori portieri dell’intera serie D, oltre che il più affidabile del girone, una vera e propria fortuna per i rossoblu. Al 26′ Passaro è abile a distrecarsi dalle marcature dei padroni di casa e scaglia un bel destro dal limite, Addario blocca a terra. La Fidelis prova a rendersi pericolosa, ma la difesa rossoblu tiene bene il campo e non rischia praticamente nulla. Così dopo un 1′ di recupero, si va negli spogliatoi sullo 0-0. Nel secondo tempo, la musica non cambia, la Fidelis Andria cerca di imporre il proprio gioco, la Gelbison difende con i denti. La partita è bruttina, di occasioni limpide neanche l’ombra, mentre continuano a fioccare le ammonizioni, e finiscono sul taccuino dell’arbitro Di Cicco, rispettivamente Carrotta, Manno e l’estremo cilentano D’Agostino per perdita di tempo. Potenza prima della mezz’ora, inserisce Stranges e Paparusso per Carrotta e De Filippo, ma i cambi effettuati non sortiscono l’effetto sperato dal tecnico pugliese. Il tempo trascorre velocemente, al 77′ Siclari ci prova dal limite, ancora attento e sicuro D’Agostino. È l’ultima emozione di una partita equilibrata che ha visto prevalere le difese. Per la Gelbison il 2019 parte dunque, in maniera positiva, domenica arriva il Fasano, altro match sicuramente impegnativo per i cilentani.