La fine di Letta ora s’abbatte su Vaccaro

Scritto da , 15 febbraio 2014

Inesorabile la crisi di governo si abbatte sulla campagna congressuale in corso fino a domani per la scelta del segretario regionale del Pd. Tra i candidati c’è anche Guglielmo Vaccaro, deputato salernitano (ma eletto a Napoli), considerato tra i più lettiani d’Italia. E probabilmente Vaccaro non avrebbe mai immaginato uno scenario simile, durante la sua campagna congressuale. Insomma il lettiano ha perso il suo premier, proprio ora che lo stesso Vaccaro aveva investito in prima persona per contrastare Vincenzo De Luca. Tant’è che l’entourage dell’associazione 360 (la costola del Pd vicina a Letta) immaginava un De Luca fuori da un Letta bis. Ed invece per Vaccaro pare sia capitato l’imprevedibile. Ma a quanto pare, nonostante tutto e tutti, ieri mattina ha presentato la sua segreteria regionale, nel caso di vittoria. Si tratta di cinque donne e quattro uomini, con età media molto bassa: 39 anni ed un solo salernitano. “La mia squadra, per composizione e caratteristiche anche anagrafiche, dovrà imprimere un segno di forte discontinuità nella vita e nella storia del Pd campano”. La componente rosa rappresenta la metà esatta dell’organismo: nell’organo esecutivo del partito in Campania entreranno Giuliana Di Fiore, docente di Diritto dell’Urbanistica e dell’Ambiente alla Università di Napoli Federico II, già assessore della Provincia di Napoli, Floriana Fioretti, avvocato, consigliera comunale a Benevento, Maria Teresa Cuomo, docente di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Salerno, Chiara Di Matteo, studentessa liceale di Taurasi, in rappresentanza degli under 18 che, com’è noto, possono partecipare alla consultazione, Piera Amato, studentessa universitaria napoletana, già rappresentante degli studenti medi superiori. Della segreteria che affiancherà Vaccaro, il cui coordinatore sarà casertano, il responsabile organizzativo proverrà dall’attuale commissione regionale per il congresso. Dell’organismo faranno parte anche il primario ospedaliero Alfredo Budillon, già consigliere comunale di Napoli, il direttore generale della sede Inail della Campania, Emidio Silenzi, il consigliere comunale di Bacoli Carlo Giampaolo, medico, esponente di punta della sinistra dell’area flegrea, Domenico Esposito di Corbara, giovane universitario alla cui famiglia è stata demolita la prima ed unica abitazione. “Un mondo – afferma Vaccaro – che non va criminalizzato pregiudizialmente, ma impegnato e compreso, come già emerso nel dibattito in Senato dove il Pd ha votato una proposta che gradua l’ordine di priorità negli abbattimenti”. L’organismo sarà integrato dai rappresentanti degli altri due candidati alle primarie. In tutto, 14 persone che, annuncia Vaccaro, si riuniranno collegialmente il sabato, alle 10:30, ogni volta in un luogo diverso della Campania: “Andremo a lavorare nei posti simbolo del disagio di questa regione”. Più sorridente che mai, Assunta Tartaglione, la candidata renziana che ora potrà vantarsi anche di Renzi premier. Con la Tartaglione, qui a Salerno, è candidata quasi tutta la giunta di Vincenzo De Luca, ad eccezione del vicesindaco Eva Avossa che a quanto pare perde peso anche sull’ipotesi reggenza a Palazzo di Città. Ci spera, infine, lo scafatese Michele Grimaldi che sostanzialmente raccoglie l’area cuperlo, ad eccezione di Conte confluito su Vaccaro.

(andpell)

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