La Filt chiede la “testa” di Santocchio. Pizzo e Cicatiello? «Non ci mancheranno»

Scritto da , 9 maggio 2013

La Filt Cgil chiede la testa di Mario Santocchio. Lo fa in maniera velata, senza mai farne il nome, ma il messaggio della nota del segretario generale del sindacato dei trasporti, Amedeo D’Alessio, è più che chiaro. «Serve un atto di discontinuità col passato – scrive il segretario D’Alessio – a partire dalla nomina, nelle more del ritorno in bonis, di un solo liquidatore scelto per specifiche competenze nei trasporti e non per appartenenza a cordate politiche, a clientele e ad amicizie». Probabilmente, il nome di Mario Santocchio sarebbe stato anche superfluo specificarlo.
Ma il segretario della Filt Salerno non risparmia nemmeno i due dimissionari commissari liquidatori del Cstp, Michele Pizzo e Claudio Cicatiello, che nell’arco di dieci giorni hanno abbandonato le loro stanze di palazzo Luciani, tornando a Napoli. Il tutto dopo aver incassato un compenso, lordo, di 32.800 euro anni (stipendio spettante ad ognuno dei tre liquidatori). «Gli evanescenti Pizzo e Cicatiello, si sono finalmente dimessi dall’incarico di liquidatori – prosegue D’Alessio nella nota – Molto francamente non ne sentiremo la mancanza considerato lo scarso contributo che hanno offerto alla causa del Cstp e le “luttuose” posizioni che hanno assunto in occasione della trattativa sulla procedura di licenziamento collettivo. Il nostro auspicio, adesso, è che l’assemblea dei Soci colga l’occasione per dare nuovo slancio al Cstp». Infine, un appello ai soci per la ricapitalizzazione, a cui viene chiesto di «procedare rapidamente a versare le proprie quote» perché «i dipendenti hanno bisogno di vedere ricostruito un clima di serenità sul lavoro e di rinnovato orgoglio verso l’esterno».

 

9 maggio 2013

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