La filosofia politica ad uso dei giovanissimi

Scritto da , 15 febbraio 2016
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Grande successo per il secondo appuntamento delle Letture Filosofiche promosse dalla SFI affidato ai professori Giso Amendola e Giuseppe D’Antonio

 

Di Paolo Cerracchio, Benedetta Della Sala, Alessia Faugno (Classe IV A, Liceo Da Procida)

 Oltre 300 sono stati i giovani salernitani che hanno preso parte al secondo incontro dei quattro previsti dal progetto “Tradizione e contemporaneità: Letture filosofiche” tenutosi il giorno 11 Febbraio 2016 presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “G. Da Procida”. L’iniziativa, proposta dal Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DISPAC) dell’Università di Salerno e dalla Società Filosofica Italiana (SFI), rappresentati dalla prof.ssa Clementina Cantillo, ha visto la partecipazione attiva degli studenti di nove Licei salernitani. I relatori, Giso Amendola e Giuseppe D’Antonio, rispettivamente sociologo dell’Università di Salerno e docente del Liceo “A.Genoino” di Cava De’ Tirreni, affiancati dal dirigente scolastico Annalaura Giannantonio e dalla prof.ssa Elena Magaldi, referente del progetto nell’istituto ospitante, hanno esposto i punti salienti della filosofia di Thomas Hobbes e successivamente analizzato e commentato in dettaglio alcuni capitoli della sua opera principale, “Il Leviatano”. L’opera hobbesiana, risalente al 1651, è l’apice della meditazione politica dell’autore, affermatasi come classico di imprescindibile lettura per chiunque voglia comprendere la storia delle dottrine politiche nella sua complessità e varietà dal ‘600 fino ai giorni nostri. L’iniziativa ha richiamato una notevole attenzione da parte degli studenti, precedentemente invitati dai rispettivi docenti a leggere e discutere in classe i capitoli proposti, da cui hanno ricavato osservazioni e riflessioni sui fondamenti della filosofia politica moderna che sono stati poi oggetto del dibattito successivo. Il prof. D’Antonio, con un’analisi puntuale e coinvolgente, si è soffermato particolarmente sui problemi relativi all’origine e la natura della religione, di cui ha evidenziato la struttura complementare a quella dello Stato. Ha, inoltre, illustrato le caratteristiche e l’evoluzione della rappresentazione figurativa del Leviatano attraverso immagini di repertorio esplicandone il simbolismo. Il prof. Amendola ha quindi trattato la filosofia di Hobbes nel suo complesso, presentandola non solo nel proprio quadro storico-sociale ma sottolineandone gli elementi di attualità. Dalla sua interessante esposizione è emerso quanto il pensiero di Hobbes abbia influenzato in maniera determinante la moderna concezione dello Stato. Numerosi sono stati i suoi riferimenti alle precedenti e successive rappresentazioni della politica e dell’economia espressi dal contrattualismo, dal giusnaturalismo, dal liberalismo e dal capitalismo. L’efficacia degli interventi ha suscitato l’interesse degli studenti, i quali hanno espresso le proprie riflessioni e i propri dubbi dando origine ad un dibattito che ha ulteriormente arricchito di contenuti la già esauriente relazione degli esperti. La convinta e interessata partecipazione dei ragazzi è dimostrazione di quanto i problemi filosofici affascinino e coinvolgano ancora il pubblico dei giovani e di come risulti efficace la didattica innovativa che scaturisce  dall’armoniosa collaborazione tra Scuola ed Università.

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