La festa dei magistrati salernitani

Scritto da , 25 luglio 2015

«Non si perda tempo nel dare una guida I magistrati salernitani hanno salutato l’Estate, con una grande festa organizzata, all’insegna dell’amicizia e del divertimento, dalla Sezione Salernitana dell’Associazione Nazionale dei Magistrati, e dell’Associazione Unicos, sulle incantevoli e suggestive terrazze sul mare del “Lido La Conchiglia” di Letizia D’Auria, in Via Lungomare Tafuri. Una serata magnifica durante la quale tanti magistrati salernitani hanno avuto modo di incontrare il loro colleghi e amici fuori dalle aule del Tribunale. ”Cerchiamo sempre di combinare gli aspetti lavorativi intensi, che ci accompagnano tutto l’anno, con serate che ci consentono di liberare la mente per poi riprendere il lavoro in modo più sereno”, ha spiegato il Segretario Distrettuale dell’ANM di Salerno, Pietro Indinnimeo, che ha curato l’organizzazione della serata insieme al dottor Alfonso Scermino, nuovo Segretario Distrettuale di Unicos Salerno, una corrente dell’Associazione Nazionale Magistrati, che, attraverso tante iniziative, contribuisce a rafforzare i rapporti tra i magistrati. “E’ un incontro che ha l’obiettivo di ravvivare il dialogo tra i magistrati in modo sereno e costruttivo”, ha precisato il giovane magistrato che la scorsa settimana è subentrato nella carica di Segretario Distrettuale al giudice Gaetano Sgroia. Tanti i magistrati che hanno partecipato alla festa tra gli oltre trecento appartenenti all’ANM del Distretto Di Salerno che comprende i territori che vanno da Scafati a Sapri. Tutti hanno gustato le prelibatezze del ricco buffet preparato dallo chef del ristorante con la collaborazione della naturopata Letizia D’Auria. Tra i presenti alla serata c’erano: il Presidente dell’ANM di Salerno, il dottor Massimo Palumbo, Presidente della Sezione del Riesame, che ha sottolineato l’importanza di organizzare delle feste per i magistrati: ”E’ bello incontrarsi al di fuori dei contesti istituzionali, magari ascoltano la musica degli anni ’60 e ‘70 che preferisco”. Palumbo ha ricordato che a Salerno l’ANM conta circa centottanta magistrati: ” La nostra attività è quella di ottimizzare il lavoro dei giudici e di cercare di tenere alta la qualità del nostro lavoro”. Secondo il Pubblico Ministero Roberto Penna, è opportuno organizzare delle feste ogni tanto: ”Lavoriamo molto ed è importante incontrarsi in occasioni come questa, fuori dal “Palazzaccio” dove capita di non vedere i colleghi per mesi”. Il dottor Penna ha anche voluto sfatare l’idea secondo la quale i Pm si accaniscono contro gli indagati:” Noi non incontriamo mai! i nostri indagati se non al dibattimento. Leggiamo solo carte delle quali questa sera ci liberiamo per un po’”. Ha partecipato alla festa anche il Consigliere Nazionale del Consiglio Superiore della Magistratura il dottor Massimo Forciniti, che ha ricordato la carenza di organico che c’è nei tribunali: ”Bisogna curare l’organizzazione utilizzando le risorse al meglio. Sta partendo il processo telematico, una sfida di modernizzazione alla quale non possiamo sottrarci, nonostante le tante carenze di mezzi tecnologici e di personale amministrativo”. Sulla Legge Severino il dottor Forciniti ha espresso il suo parere:” I magistrati non possono che applicare la legge. Quando ci sono norme poco chiare vanno interpretate e le interpretazioni spesso si prestano a una diversa lettura che può creare delle criticità nell’applicazione”. Per il Giudice del Riesame, Gaetano Sgroia, Segretario Nazionale di Unicos è necessario: ” Alla fine di un anno molto pesante, trascorrere una serata in allegria con tanti amici”. Il dottor Sgroia ha ricordato che, a livello associativo sono tante le iniziative in cantiere: ”Stiamo cercando di unire i gruppi di Unicos e di Magistratura Indipendente, al fine di creare un gruppo veramente forte che dia più peso a tutto il distretto nel quale c’è bisogno di incrementare gli organici, anche per quanto riguarda i cancellieri”. Per il Procuratore Aggiunto, Antonio Centore i rapporti tra i giudici e gli avvocati sono leali e distesi: ”C’è sempre un buon rapporto tra noi colleghi ed anche con gli avvocati con i quali c’è un’ottima sinergia. Le tensioni ci sono in udienza: è un gioco delle parti”. Il Presidente del Terzo Collegio Penale del Tribunale di Nocera Domenico Diograzia ha auspicato un aumento degli organici anche al Tribunale di Nocera che ha un bacino di utenza di oltre 400.000 persone. Presenti i giudici fallimentari Giorgio Iachia e Roberto Ricciardi , il Pubblico Ministero Ernesto Caggiano; Enzo Ferrara, Giudice di Corte d’Appello; Giancarlo Russo e Rocco Alfano Pm della DDA; i giovanissimi giudici Vittorio Santoro, Amleto Pisapia e Francesco Guerra. Tante le donne magistrato che hanno partecipato alla festa come il Pubblico Ministero, Elena Guarino, donna di “ferro” in Tribunale, ma dolce e sensibile nell’ambiente familiare, che ha ricordato le difficoltà che vivono le donne magistrato:” Ci sono le esigenze familiari da conciliare, ma con un po’ di organizzazione si riesce a fare bene entrambe le cose. Le donne nella nostra Procura , con il Procuratore Lembo, hanno grande spazio ”. Presenti anche il Sostituto Procuratore Generale in Appello, Piera Consoli; la dottoressa Maria Carmela Polito, Giudice in Procura alla Sezione Ambiente; i Giudici del Tribunale di Nocera, Raffaela Caccavale, e Carla Di Filippo; il Giudice del Tribunale di Salerno, Gabriella Passaro; e la giovanissima PM Daria Cioncada, Presente anche la dottoressa Annamaria Caso, Direttore Territoriale dell’ACI di Salerno, moglie del magistrato Rodolfo Daniele, tornato alla Corte di Appello di Salerno dopo tredici anni: “Ho trovato dei giovani magistrati molto preparati, e determinati. Sono felice di passare a loro il testimone”. Il dottor Daniele che spera di concludere la sua carriera nella nuova sede della Cittadella Giudiziaria, ha ricordato che “Il magistrato deve essere calato nella società e nella realtà e deve essere di esempio nella vita”. La colonna sonora della serata è stata affidata al Dj Vincenzo Monetta che ha proposto, brani di musica dance degli anni ‘80 e ’90. Aniello Palumbo

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