“La crisi del Parma? Per Gabionetta è uno stimolo in più”

Scritto da , 25 febbraio 2015

di Marco De Martino

SALERNO. Denilson Gabionetta fa parte della colonia che comprende una paio di centinaia di calciatori, sparsi in giro per l’Europa, che è sotto contratto con il Parma Calcio. Per la precisione il brasiliano ha un contratto di tre anni con il club ducale, che in estate l’ha ceduto in prestito secco alla Salernitana. In molti, nel corso di queste settimane, ha ipotizzato che la crisi nerissima e che difficilmente avrà uno sbocco positivo della società emiliana, avesse preoccupato a tal punto Gabionetta da renderlo triste e, di conseguenza, non il calciatore ammirato negli anni passati e nelle amichevoli precampionato. A fare luce sulla vicenda ci ha pensato il procuratore del funambolico fantasista, Ulisse Savini che, raggiunto telefonicamente, ha spiegato come stanno le cose: «Denilson ha un contratto di tre anni con il Parma e chiaramente -afferma l’agente- ogni professionista sarebbe preoccupato se si trovasse nelle condizioni di un tesserato del club ducale. Questo però attualmente non influisce sul morale del ragazzo, innanzitutto perché lo stipendio glielo paga, con puntualità, la Salernitana. Poi perché la prospettiva di ritrovarsi svincolato a fine stagione e quella di dover stipulare un nuovo contratto non può che fungere da stimolo per lui. Fare bene alla Salernitana sarebbe infatti una vetrina straordinaria». Fin qui però in granata non ha lasciato il segno, se non a sprazzi: «Purtroppo Gabionetta ad inizio stagione è stato alle prese con qualche problema di natura personale ma soprattutto di carattere fisico. Per calciatori come lui -continua Savini- non è mai facile riprendere il feeling con il campo dopo un lungo infortunio. Ora però sta bene fisicamente, l’ha dimostrato nelle ultime gare disputate e sono certo che con i campi asciutti tornerà a fare la differenza». Anche perché, a sentire Savini, alla Salernitana Gabionetta si trova più che bene: «A gennaio ha ricevuto delle proposte ma non le ha prese nemmeno in considerazione perché qui si trova benissimo. La città, la tifoseria, il gruppo, la società, tutte le componenti piacciono a Denilson. Tant’è vero che -aggiunge il procuratore- è intenzionato a dare il proprio contributo per portare questa piazza in cadetteria proprio perché vuole restare alla Salernitana e fare bene anche nella categoria superiore. Per gettare però le basi per un nuovo contratto dovrà creare i presupposti affinchè ciò avvenga e Denilson -conclude Savini- potrà farlo solo in un modo: facendo la differenza».

Consiglia