La Corte dei Conti avvisa la Provincia: “Grave squilibrio finanziario”

Scritto da , 21 marzo 2016
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di Andrea Pellegrino

«Situazione di grave squilibro finanziario della Provincia di Salerno». La Corte dei Conti avvisa Palazzo Sant'Agostino. Sotto la lente d'ingrandimento sono finiti i rendiconti 2012 e 2013, in attesa, si legge, «di approfondimenti sugli ultimi atti finanziari della Provincia di Salerno». L'articolata relazione della Corte dei Conti ora passerà al vaglio del Consiglio provinciale convocato per mercoledì, ma è stata già invitata all'attenzione del Ministero dell'economia e finanze, per «le verifiche sulla regolarità della gestione amministrativo – contabile»; alla prefettura di Salerno ed anche alla Procura della Corte dei Conti. 
Le criticità segnalate sarebbero abbastanza gravi. Sugli equilibri di bilancio (2012 e 2013) la Corte dei Conti scrive: «Un quadro fortemente critico degli equilibri conseguiti mediante l’applicazione dell’avanzo libero sia per far fronte allo squilibrio di parte corrente (caratterizzato dal rilevante impatto dei debiti fuori bilancio) sia per far fronte allo squilibrio di parte capitale (avanzo applicato alle spese in conto capitale)». Ancora la Corte evidenzia oneri straordinari e troppi debiti fuori bilancio da riconoscere: «La gestione della Provincia è stata interessata, sia nel 2012 sia nel 2013, dalla elevata incidenza di oneri straordinari della gestione corrente (debiti fuori bilancio, transazioni, ripiano perdite società partecipate), così come evidenziato dallo stesso ente in risposta alla nota istruttoria. Va evidenziato che, sul mero piano dei principi contabili, la situazione all’esame appare connotata da gravissime criticità sul piano della programmazione della spesa». Confusione sui residui, dice la Corte: «Dalla documentazione esibita emerge che i responsabili dei servizi non effettuano una distinzione tra residui inesigibili, di dubbia esigibilità ed esigibili, limitandosi a segnalare al Responsabile del servizio finanziario quali residui si ritiene di mantenere in bilancio e quali si chiede di eliminare; non sempre vengono indicati i titoli giuridici che giustificherebbero il mantenimento in bilancio dei residui, nonostante la specifica richiesta all’uopo inviata dal Responsabile del servizio finanziario ai fini della determina di riaccertamento dei residui». Così per la sezione della Corte dei Conti: «Si ritiene di dovere svolgere un ulteriore approfondimento in merito all’effettivo superamento delle irregolarità riscontrate in relazione alle operazioni di accertamento dei residui attivi e passivi, unitamente all’esito dell’esame che verrà condotto sul rendiconto 2014». Controlli sul rendiconto 2014 anche per quanto riguarda il personale: «Inoltre, nel prendere atto delle dichiarazioni rese in sede deduzioni circa il mancato rispetto del patto di stabilità 2014, con riferimento all’applicazione delle sanzioni per il 2015, ci si riserva di effettuare uno specifico approfondimento. Va sin d’ora evidenziato che non è chiaro, allo stato degli atti, quanto rilevato dall’ente circa l’assunzione di personale a tempo determinato».  
Conti alla mano, l'organo di controllo contabile ipotizza: «La situazione della gestione finanziaria, valutata alla data di redazione della bozza di bilancio 2015, pur applicando al bilancio 2015 tutte le misure sopra riportate, evidenzia che la gestione corrente è in disequilibrio tra entrate e spese per un importo di oltre € 10.000.000,00». 

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