La chitarra virtuosa di Bireli Lagrène

Scritto da , 26 aprile 2016

 

Questa sera, alle ore 21,30, il jazzista francese sarà ospite del Modo di Gaetano Pappacena, in quartetto con Antonio Faraò, Gary Willis e Lenny White

Di Olga Chieffi

Un quartetto internazionale di ”all star” illuminerà questa sera, intorno alle ore 21,30, il Modo di Gaetano Pappacena . Quando si riuniscono insieme, infatti, dei fuoriclasse di questa caratura riescono sempre a creare un’atmosfera fuori dall’ordinario. Quattro musicisti di profondo talento, si sono riuniti per formare questo interessante quartetto, composto dall’estroso e geniale chitarrista Bireli Lagrène, uno dei più famosi al mondo, che ha suonato a fianco di Jaco Pastorius, da Antonio Faraò, uno tra i più grandi pianisti italiani, elogiato da Herbie Hancock, probabilmente più famoso all’estero che in patria, dal bassista americano Gary Willis e dal batterista Lenny White. Già pronte le magliettine dello staff che reciteranno “Abbiamo dato da bere ai Fantastici 4”, per una serata che alternerà composizioni originali a celeberrimi standard. Tra fiumi di note questo due funambolo irriverente e guascone delle sei corde compirà acrobazie a volte leggiadre e gentili, a volte aggressive e prepotenti, ma tutte cristalline, nitide, ben correlate fra loro, tese a creare un “discorso” singolo, in cui le loro quattro personalità non scompariranno, ma si amalgameranno. Ed al di là della loro grande tecnica personale, che li porta ad essere sempre virtuosi ma mai stucchevoli, Lagrène e il quartetto mostreranno sempre un gusto musicale molto elevato, mai sovrabbondante, frutto di scelte tematiche e tecniche sempre in linea con il loro progetto molto comunicativo. L’open act della serata è stata affidata alla NaSa Unity Band, nata da un’intuizione di Alessio Busanca. Un quartetto che mette insieme il genio creativo di giovani musicisti eredi della tradizione delle scuole jazzistiche napoletana e salernitana. Alessio Busanca al pianoforte, Francesco Galatro al contrabbasso, Federico Milone al sassofono e Luca Mignano alla batteria offriranno un picco example del loro repertorio basato sulla fusione della tradizione afroamericana con influenze derivate dalla cultura hip hop e funk. 

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