La Cassazione dice no a Vaccaro

Scritto da , 11 settembre 2015

La posizione di Matteo Vaccaro non sarà nuovamente discussa dal Riesame. L’articolata memoria difensiva presentata dagli avvocati Massimo ed Emiliano Torre non ha fatto breccia nei giudici della Suprema Corte di Cassazione che non ha annullato LA decisone dei giudici del Tribunale della Libertà. Oltre settanta pagine per dimostrare l’estraneità dei fatti del proprio assistitato. Per evidenziare che i filmati delle videocamere, presenti in prossimità di via Magna Grecia, non permettevano di riconoscere gli autori dell’agguato mortale nei confronti di Antonio Procida e Angelo Rinaldi. Una decisione che conferma la misura di custodia cautelare in carcere ma il duplice delitto di Fratte presenta ancora diverse incognite. I legali sono pronti a dar battaglia con accurate indagini difensive tese a dimostrare le incongruenze dei filmati video ed altri elementi ritenuti controversi. Su quanto accaduto a Fratte il 5 maggio continua ad indagare anche l’antimfia (pm Vincenzo Momntemurro). Sul registro degli indagati è iscritto anche  Rosario C. che attraverso l’avvocato difensore, Pina Strada, ha provato a chiarire la propria posizione. L’uomo avrebbe riferito agli inquirenti  che le tracce trovate sui suoi indumenti sono da ricondurre al fatto che aveva fatto esplodere alcuni petardi poche ore prima dell’esame. Secondo quanto determinato dai giudici del Riesame la prova dello stub non rappresenta un elemento cardine nella ricostruzione del duplice omicidio di Fratte. Versione che ora è al vaglio del sostituto procuratore Vincenzo Montemurro, titolare dell’inchiesta sull’omicidio nei confronti di Antonio Procida e Angelo Rinaldi. Dal Riesame sono giunti altri importanti elementi.   Alla prova dello stub sarebbe risultato negativo Roberto Esposito Quest’ultimo si sarebbe immediatamente lavato, ed utilizzato un detergente, per eliminare le tracce della polvere da sparo, cosa che non avrebbero fatto gli altri indagati.

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