La Cassazione accoglie il ricorso di Boccia e Cataldo

Scritto da , 4 aprile 2017

Pina Ferro

La cassazione accoglie il ricorso presentato da Alessandro Boccia e Cosimo Cataldo, accusati di sequestro di persona e tentata estorsione per il pestaggio a due pr che lavoravano per discoteche rivali del Sea Garden e del Dolce Vita. La pronuncia della Suprema Corte è arrivata nelle scorse ore mentre occorre attendere ancora qualche settimana per le motivazioni. A ricorrere in Cassazione sono stati i legali Carla Maresca e Gaetano Pastore che fin dall’inizio avevano presentato una nutrita memoria difensiva che demoliva l’intero impianto accusatorio a loro carico.

Secondo le accuse i due arrestati, nella notte del 29 dicembre avrebbero avvicinato i promoter davanti a un bar del Lungomare e li avrebbero condotti nel sottopiazza della Concordia, dove Boccia avrebbe messo in atto la spedizione punitiva sotto lo sguardo vigile di Cataldo. In riferimento a questo preciso episodio, sia Boccia che Cataldo si sono sempre difesi sostenendo la stessa tesi: che i due pr sarebbero saliti volontariamente sull’auto di Boccia e che non sarebbero mai stati picchiati. A sostegno del loro racconto avrebbero portato all’attenzione dei gip firmatario dell’ordinanza di custodia, delle foto dei due pr pubblicate su facebook il giorno dell’aperitivo (il 31 dicembre, giorno successivo a quello del pestaggio) nelle quali i due non hanno i volti tumefatti come sostenuto nell’ordinanza di custodia cautelate nella quale viene scritto, sulla base del fascicolo presentato al giudice, che i due pr andarono in ospedale per le contusioni riportate al volto

A carico dei due il prossimo  6 aprile è prevista l’udienza preliminare dinanzi al Gup. Udienza che potrebbe essere rinviata in attesa delle motivazioni della sentenza emessa dalla Corte di Cassazione.

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