La carica dei 25mila per blindare la serie B

Scritto da , 7 giugno 2016
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SALERNO. È l’ultimo atto della stagione il ritorno del playout salvezza contro il Lanciano. Sulla carta dovrebbe essere  una pura formalità visto anche il cospicuo risultato della gara di andata al Biondi quando i granata si imposero per 4 a 1 puntellando e cementando una serie B che sembrava svanita fino a qualche mese fa ma che poi con un colpo di reni eccezionale hanno riconquistata con ardore e forza di volontà . Ecco  questo è stato il punto focale di una stagione che va messa subito nel dimenticatoio, cancellata perché ha fatto vedere gli spettri di una retrocessione che questa squadra, questa città non meritava alla luce soprattutto di tante avversità e di arbitraggi che hanno rasentato la rabbia perché anche inconsciamente hanno messo in difficoltà tutto il sistema. Certo i calciatori hanno anche loro avuto una parte predominante in questa assurda stagione ma alla fine vanno assolti perché non era facile davvero recuperare qualcosa che sembrava perduto. In questo contesto le colpe della società sono al primo posto ma non per questo anche Lotito e Mezzaroma sono finiti sul banco degli imputati. Perché tutti si aspettavano un campionato diverso forse addirittura da playoff. Ma quella è un’altra musica che non ha riguardato  la squadra granata che ha sofferto davvero tanto. Stasera però in un Arechi vestito a festa ci sarà l’ultimo atto con quasi 25mila presenze. Ieri sera la prevendita si è chiusa a quota 19mila, di cui 200 da Lanciano ed è presumibile che oggi ci sia l’assalto dei tifosi ritardatari ai botteghini dell’Arechi. È un altro record che nobiliterà la grande tifoseria granata che ha grandissimi meriti in questa sudata salvezza. Ma come dice Lotito bisognerà esultare solo al novantesimo ci sarà questa gara da giocare e non si può perdere di vista l’obiettivo principale. Certo il lanciano dovrebbe ipoteticamente fare tre gol alla salernitana ma ci sembra davvero fantacalcio alla luce di quanto abbiamo visto sabato sera. L’esaltazione di un team si vede nel momento del bisogno. Francamente l’animus pugnandi di Pestrin e compagni si è visto nel momento topico, quando si diceva solo salvare il salvabile. E il baratro era davvero ad un passo. L’averlo evitato è motivo di soddisfazione che porterà stasera i tifosi ad applaudire i propri beniamini con un “grazie” che sarà di riconciliazione ma anche di ripartenza per la prossima stagione. Ecco. Si dovranno evitare in seguito certe situazioni. Lo sa bene Menichini che forse è ai saluti. Sarà la sua ultima gara sulla panca granata o no? I soloni che nel corso di questa stagione sono stati giudici implacabili verso tutti e tutto sono convinti che il toscano Leo saluterà stasera qualche altro è convinto che Lotito come atto di riconoscenza lo potrebbe riconfermare vedremo da giovedì in poi stasera è solo serata di festa ma anche di addii di tanti granata. Qualcuno lascerà con le lacrime perché questa stagione non è stata come tutti si aspettavano. Ma in tutti c’è la nascosta speranza di poter dimostrare se ci sarà l’occasione che valgono davvero tanto. Peccato che finisca stasera. Grande gioia per Coda e Donnarumna bomber che hanno portato la squadra alla salvezza. Applausi per Zito Odjer Moro e capitan Pestrin che hanno tirato fuori la grinta nei momenti topici. Ma anche la difesa va elogiata malgrado gli alti e bassi. Insomma alla fine ci si dimentica di tutto, delle traversie, delle paure. Ma il calcio è questo con gioie e dolori che alla fine si compensano con buona pace di tutti che si aspettano grandi cose per la prossima stagione calcistica. Ma un dubbio ci assale: sarà migliore di quella appena trascorsa? Un interrogativo di difficile soluzione che solo la società può sciogliere allestendo una squadra che dia solo soddisfazioni ai propri, impareggiabili tifosi.

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