L’80% dei pensionati non può pagare la Tarsu

Scritto da , 1 aprile 2014

di Francesco Carriero

8 pensionati salernitani su 10 non riescono a pagare la tassa comunale sui rifiuti. A fornire l’allarmante dato è la Cisl pensionati, che da diversi mesi sta monitorando le aree della provincia, per disegnare un quadro generale della situazione economica dei pensionati. dai dati emerge una situazione preoccupante, dovuta sostanzialmente a due fattori: le pensioni troppo basse e le tasse comunali tra le più alte della penisola che si registrano nei comuni del salernitano. L’80% dei soggetti che percepiscono la pensione d’anzianità, si vedono accreditare meno di mille euro mensili, il che rende impossibile pagare un imposta comunale che dal 1998 ad oggi è aumentata, in alcuni casi, anche del 600%. «Oggi la tassazione locale è arrivata a livelli insostenibili – ha dichiarato Giovanni Dell’Isola, segretario provinciale della Fnp della Cisl – Non solo per quanto attiene l’Irpef, ma anche per quanto riguarda tutta la tariffazione dei servizi. Mi riferisco in modo particolare alla Tari, alla spazzatura che negli ultimi anni è aumentata per lo meno di 4 – 5 volte. Anche le recenti statistiche testimoniano che la tariffazione locale è aumentata di 600 volte rispetto al 1998. E’ una situazione drammatica perché la gente non riesce a pagarla. Tra l’altro i pensionati hanno una situazione particolare, visto che nella provincia di Salerno oltre l’80%, 8 su 10, sono al di sotto della soglia della povertà, sotto i 1000 euro. Stanno venendo quindi fuori tutte le varie forme di protesta, da parte dei pensionati in particolare, anche rispetto alle ultime decisioni del governo che ha deciso di aumentare le retribuzioni dei soli lavoratori dipendenti, escludendo i pensionati dal provvedimento. Pur senza nulla eccepire verso questo documento di aumento di circa 80 euro per le retribuzioni al di sotto dei 1500 euro lordi per i lavoratori dipendenti, però non riusciamo a capire perché da questo provvedimento sono stati esclusi i pensionati che tra l’altro hanno le pensioni bloccate da circa 17 anni. Per un senso di giustizia c’era bisogno di una rivalutazione delle pensioni agganciandole all’ aumento del Pil. Da parte della Fnp Cisl, ma anche da parte della Cgil e Uil pensionati, tramite un documento nazionale è stato contestato fortemente tale provvedimento, anche da parte nostra crediamo sia ingiusto. Ora ci auguriamo che successivamente, nel prossimo futuro, ci sia un altro provvedimento in cui soprattutto i pensionati vengano in qualche modo equiparati agli altri cittadini perché non credo che i pensionati sono cittadini di serie B. Anche perché i pensionati pagano le tasse come tutti gli altri cittadini». Vista la drammatica situazione emersa, il sindacato dei pensionati vuol richiamare i cittadini alla massima collaborazione, grazie alla presentazioni delle proprie istanze, che possono contribuire a sensibilizzare le pubbliche amministrazioni sulla situazione: «La Fnp Cisl sta svolgendo delle assemblee in provincia di Salerno – conclude Dell’Isola – Una serie di assemblee aperte a tutti e non solo agli iscritti e ai nostri quadri: accogliamo tutti coloro che vogliono partecipare per ascoltare la voce del sindacato. Questo è un modo per avere degli incontri e avere la possibilità di contattare migliaia di persone con le quali noi dialoghiamo perché ascoltiamo anche la loro voce, quali sono i problemi che esistono sul territorio, come pensano di affrontarli. Anche per elaborare una nostra strategia per portare avanti le loro rivendicazioni».

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