L’Udc lascia la maggioranza. Il sindaco: «Vadano pure»

Scritto da , 12 dicembre 2012

Vento di crisi al Comune, l’Udc si prepara a prendere le distanze dall’amministrazione Torquato. Pomo della discordia, la visita in città di Ciriaco De Mita. Il leader di Nusco, sabato alle 18 farà tappa, a palazzo di città, per presentare il suo libro. Un appuntamento patrocinato dal Comune e organizzato dal primo cittadino, Manlio Torquato. Il commissario cittadino dell’Udc, Saverio D’Alessio (nella foto), imputa al sindaco di aver promosso l’iniziativa senza il coinvolgimento diretto del partito. «E’ sempre un piacere accogliere De Mita, ma la maggior parte del partito non ha condiviso il metodo con il quale l’incontro è stato organizzato», ha affermato D’Alessio, che ha annunciato che per motivi di lavoro, sabato non sarà al convegno, come altri esponenti del partito. Questa la linea emersa l’altro ieri nel corso di un vertice dell’Udc. Il caso De Mita sarebbe solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Alla base del malcontento degli esponenti del partito di Casini nei confronti dell’amministrazione vi sarebbero anche altre ragioni. D’Alessio boccia l’attuale gestione amministrativa e invoca un cambio di rotta: «Finora abbiamo sostenuto il primo cittadino e l’amministrazione solo per amore di Nocera, che esce da due commissariamenti e vive momenti difficili. Siamo, però, profondamente delusi. L’amministrazione non è stata ancora in grado di dare risposte esaustive e di affrontare le emergenze che attanagliano la città. Per questo motivo, stiamo valutando l’ipotesi di non proseguire su questa strada e di lasciare la maggioranza». L’Udc apre, quindi, la crisi al Comune e D’Alessio, annunciando la linea del partito, tuona, usando una espressione che ha definito cara al sindaco: «Chi è causa del suo mal pianga se stesso». In merito al possibile avvicinamento di Torquato all’Udc, infine, il commissario cittadino è categorico: «Mi sembra strano che ciò possa accadere, visto che nell’ ultima campagna elettorale il sindaco mi ha espressamente chiesto di non accostare il suo nome a quello De Mita, perchè a suo avviso rischiava di perdere consensi. Se avesse avuto intenzione di aderire all’Udc, inoltre, Tortquato avrebbe dovuto parlarne con il partito, cosa che finora non ha fatto. Infine, non credo considerata l’indole di destra del sindaco che sia possibile una sua virata verso un partito moderato  e di centro». Immediata la replica del primo cittadino, che definsice «pretestuose» le dichiarazioni del commissario cittadino dell’Udc. «D’Alessio può considerarsi fuori dalla maggioranza, lui e chi intende seguirlo, visti i comportamenti inopportuni che sta assumendo in un momento così delicato per l’amministrazione, che sta compiendo scelte impegnative e difficili -ha affermato Torquato-. Siamo davanti a un corto circuito mentale. D’Alessio prima mi dà atto che l’ho informato dell’ incontro, e in realtà gli ho anche  chiesto di organizzarlo, poi, però,  dichiara di voler aprire una crisi nei confronti dell’amministrazione. Debbo ritenere che il commissario dell’Udc  sia solo alla ricerca di un protagonismo personale, lo stesso che ha fatto in modo che l’Udc sia rimasto senza assessorato quando, in occasione della formazione della giunta, mi fu fatto perdere tempo fino all’ultima sera perché l’assessore o doveva essere lui o non mi veniva dato alcun altro nome. Il partito è senza assessorato grazie a lui».                    

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