L’arte aiuta a superare la depressione

Scritto da , 4 dicembre 2012

La danza, il teatro e il canto, possono aiutare a superare la depressione. Questo il messaggio lanciato dai relatori del 9° “Convegno sulla depressione” organizzato dall’associazione “Il Ricino Rifiorito”, sabato sera nel salone dei Marmi del Comune di Salerno.
La dottoressa Annamaria Merola, psicologa e psicoterapeuta, da anni, insieme al presidente dell’associazione, don Antonio Manganella, e a tutti i soci, conduce un’opera di sensibilizzazione su questa  tematica : «Non ci limitiamo solo a spiegare cos’è la depressione, ma cerchiamo di percorrere le piste praticabili per uscire definitivamente fuori da questa malattia. La depressione, che è un fenomeno complesso, è molto diffusa anche nella nostra provincia ed è fondamentale prevenirla attraverso una buona socializzazione, creandosi degli interessi, praticando attività sportive e utilizzando tecniche di rilassamento. In pratica tutto quello che ci aiuta a stare bene con noi stessi e a relazionarci con gli altri».  
La dottoressa Merola ha coordinato gli interventi a partire da quello  dell’Assessore Ermanno Guerra, che ha sottolineato, simpaticamente, come anche la luce possa essere utile a superare la depressione: «Le “Luci d’Artista” possono aiutare a raccontare a tutti  in che posto straordinario viviamo e come compiacersi del poco, ma anche provare a offrire a ciascuno stimoli, interessi, passioni, che sono il fondamento per uscire fuori dalla depressione». Il dottor Renato Vicinanza, Presidente del Club Rotary Salerno Est, che ha sponsorizzato la manifestazione, grazie all’interessamento del Past President, Camillo Volzone, ha spiegato le finalità del Rotary che è sempre molto vicino alle tematiche sociali. Il dottor Luigi De Simone, psichiatra, ha parlato della sua esperienza a Sant’Anastasia dove, attraverso la creazione di un laboratorio teatrale ha ridato speranza ai giovani della sua città: «Il Teatro può liberare le emozioni, incanalandole e trasferendole in una sorta di io e l’altro, perché nel teatro ognuno è se stesso, ma non può fare a meno degli altri». La dottoressa napoletana Sara Diamare, psicologa e coordinatrice della Scuola di Danza Movimento Terapia “Danza che ti passa” di Napoli, ha spiegato che i movimenti consapevoli del corpo, possono essere utilizzati come trattamento della depressione: «Si lavora sui distretti muscolari che sono tonicamente tesi nel depresso, che tende a non muoversi, a curvarsi, a richiudersi su se stesso. E’ molto importante lavorare con il corpo nel depresso e il discorso della danza, del poter interagire con gli altri, condividendo una gestualità spontanea è molto importante».  
La dottoressa ha assicurato che a breve anche a Salerno sarà aperta una scuola di Danza Movimento Terapia. La Psicofonista e Musicoterapeuta Patrizia Bruno, formatasi in Francia, direttore del coro “Daltrocanto” ha spiegato l’importanza del canto per superare la depressione: «Attraverso il canto, che attinge alla sfera emotiva e diventa strumento di conoscenza, vengono messe in risalto le caratteristiche del proprio essere. Il canto può essere anche un mezzo per intervenire nelle patologie e per ritornare in equilibrio e riarmonizzare la propria vita». La professoressa Bruno, con la sua energia contagiosa, ha coinvolto i presenti in sala, facendo eseguire a tutti dei piccoli esercizi per migliorare il tono dell’umore, ripetendo dei suoni, poi come se fossero i componenti di un grande coro,  li ha diretti nell’interpretazione, quasi liberatoria, della  canzone di Domenico Modugno:Volare!

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