Ispettori ambientali al collasso

Scritto da , 28 novembre 2018
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di Adriano Rescigno

Il direttore del corso è ancora alunno, nel frattempo il servizio è fermo con volontari non assicurati, decreti per il funzionamento del corpo, protocollati e non firmati: che brutta fine han fatto i famosi “ispettori ambientali”. Anche la Fiat Punto per svolgere i controlli è stata consegnata al comando della polizia municipale ed in attesa che il corso per gli aspiranti ispettori volontari si concluda e gli stessi prendano servizio effettivo, tutti quanti gli altri, con già maturata esperienza nel contrastare i numerosi e perpetrati reati ambientali sul territorio cittadino, sono “a riposo” e non partecipano nemmeno alla formazione dei tanti volontari che hanno presentato regolare domanda, così, un servizio che negli ultimi sei mesi ha portato nelle casse comunali ben 60mila euro adesso è al collasso, anzi è collassato. In un primo momento erano invisi alla città questi ispettori dalla pettorina verde che coadiuvavano gli agenti della municipale nell’elevazione delle sanzioni per reati ambientali ma poi tutti, forse preoccupati dalla sanzione o sensibilizzati da tanta abnegazione per la pulizia e decoro della città, hanno imparato a rispettare tale pettorina ed addirittura collaborare, ma adesso di ispettori non se ne vedono più, proprio in concomitanza con il blocco del conferimento rifiuti, quando vi era più necessità, diatribe interne logorano il corpo come in ogni comunità provinciale di Italia accade quando più che altro si tratta di notorietà, visibilità ed anteposizione di titoli, ed addirittura chi veste i panni del “capo corso” non è abilitato a far lezione, all’interno dei locali del comando di polizia locale con benestare del corpo e dell’amministrazione della quale è consulente, alle giovani leve in quanto non è in possesso della qualifica richiesta che rilascerebbe a se stesso al termine del corso, ovviamente invalidando il corso stesso. Insomma, quando qualcosa funziona… è sempre la solita gara a farla naufragare, nonché con l’aggravante di una eventuale esclusione preventiva al corso con domande di partecipazione recapitate nei limiti di tempo e nei termini stabili mai prese in considerazione, anche qui, come in tutti gli interland provinciali d’Italia, l’eventuale, esclusione in base alla simpatia. Insomma, l’ennesimo servizio serio ed effeciente, calibrato ad immagine e somiglianza di chi lo andrà a gestire… tanto si esamina da solo.

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