Irena Sendler l’angelo del ghetto di Varsavia

Scritto da , 3 Febbraio 2020
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Domani dalle ore 9,30 la presentazione del volume di Roberto Giordano, nel Salone dei Marmi di Palazzo di Città, con la partecipazione degli istituti Teresa Confalonieri e Giovanni Palatucci di Campagna e N.Monterisi di Salerno

Di OLGA CHIEFFI

Il volume di Roberto Giordano “Irena Sendler la terza madre del ghetto di Varsavia” edito da Einaudi  rivisita e ripensa, il valoroso esempio dell’infermiera polacca e riporta la testimonianza dei componenti del circolo letterario del Ghetto di Varsavia tra cui il poeta Wladyslaw Szlengel e il pianista Wladyslaw Szpilman, che attraverso la parola e la musica cercarono di innalzare la giustizia, l’amore e la riconoscenza, gli unici con cui possiamo e dobbiamo sottrarci agli orrori della Storia sul cammino del nostro pericoloso oggi e l’incerto domani. Quell’atmosfera particolare fatta di cultura, di “dire” con il linguaggio dell’arte, sarà ricreata domattina, a partire dalle ore 9,30 nel salone dei Marmi di Palazzo di Città, nell’ambito delle celebrazioni della Giornata della Memoria. Roberto Giordano presenterà, coadiuvato dal Professore Francesco Fiume ed Eduardo Scotti, racconterà la storia di Irena Sendler, l’infermiera polacca che ha salvato 2500 bambini dal Ghetto di Varsavia. Con l’autore coloro che hanno voluto fortemente l’evento il Sindaco Enzo Napoli e il suo Assessore alla cultura Antonia Willburger che avranno quali prestigiosi ospiti Dario Dal Verme Console Onorario della Repubblica di Polonia per la Regione Campania ed Ewa Widak Presidente dell’Associazione Italo Polacca di Salerno e Provincia, che ha promosso questo importante appuntamento. Nel Ghetto di Varsavia, in un terreno di circa 4 chilometri quadrati, fu stipato tra la fine del 1940 e la primavera del 1943 quasi mezzo milione di Ebrei, tra cui uno stragrande numero di bambini nell’attesa di morirci di fame e di tifo prima di esserne deportati nei campi di sterminio, prevalentemente ad Auschwitz o a Treblinka. Queste le cifre della cronaca tetra della Shoah subita dagli Ebrei polacchi, che ebbe inizio il 1 settembre 1939 quando le truppe tedesche invasero la Polonia. Un ‘volto di alta umanità, generosità e bontà’, quale fu quello di Irena Sendler, infermiera cattolica ed assistente sociale polacca. Fu chiamata la terza madre perché salvò almeno 2500 bambini, che, avendo perso la madre naturale furono affidati, con falsi documenti e con nomi cristiani, alle cure di donne polacche dai buoni sentimenti (‘seconde madri’). La Sendler (‘terza madre’) salvò così la vita a numerosi bimbi, premurandosi anche di annotarne e custodirne, in segreto i veri nomi, accanto a quelli falsi, nella speranza, in molti casi esaudita, di poter un giorno fare ricongiungere i bambini con le loro famiglie. Torturata dai nazisti, che le fratturarono entrambe le gambe, rendendola invalida per tutta la vita, si rifiutò sempre di rivelare i nomi dei piccoli. Finita la guerra, il suo operato è caduto nell’oblio. Nel 1965 è stata proclamata Giusta tra le nazioni. Saranno le esecuzioni degli istituti musicali “Teresa Confalonieri” di Campagna, rappresentati dai Dirigenti scolastici prof. Giampiero Cerone, IIS Confalonieri, prof.ssa Rosaria Colantuono, IC Capoluogo e dal prof. Pietro Mandia, IC Palatucci e della “Nicola Monterisi” di Salerno a punteggiare la mattinata. Inno di Israele, Hatikvah, Gam Gam, la canzone scritta da Elie Botbol che riprende il quarto versetto del testo ebraico del Salmo 23 e ancora la tormentata Hallelujah di Leonard Cohen, la pace Shalom, Shalom aleikhem, declinata in diversi canti, per riaffermare nel finale che “La vita è (sempre) bella” con la celebrata rumba di Nicola Piovani, brani affidati agli Ensemble Archi e pianoforte a cura dei violinisti Luca Gaeta e Daniele Gibboni formato da Nicolò Mauriello, Calenda Riccardo, Di Chiara Giorgio, Granito Naomi, Colicino Giuseppe, Cafaro Skye, D’Ambrosio Maria Rosaria, Palladino Antonio, Paradiso Maria Grazia, Ianni Alessia, Piccirillo Donato, Scannapieco Angelica, Rosa Lucia, Nigro Luigi, Carbone Dalila, Ricco Carmine al Coro preparato dalle Professoresse Tiziana Caputo e Marcella Solimeo composto da Fasano Marisa, Letteriello Valentina, Avallone Luca, Magliano Carla, Culicelli Giada, Trotta Ilaria, Bisogno Marica, Di Lucia Lorenzo, Stabile Valentina, Riviello Vincenza, Scannapieco Giulia, Marotta Antonietta, Scannapieco Rachele e all’ Ensemble di fiati guidato dai Professori Valeria Iannone, Luciano Marchetta, Angelo Cavadenti e Massimo Vangone costituito da De Vecchis Roberta, Cioffoletti Marzia, Giada Capaccio, Stabile Ilary, Grieco Valentina, Maggio Antonio, Naponiello Domenico, Panico Melissa, Cerrone Sara, Nuzzo Myriam, Palomba Francesco, Cioffoletti Filomena, Di Cosimo Orazio, Letteriello Francesco, Onnembo Lorenzo, Palomba Michele, Torsiello Fausto, Pierro Francesco, Casale Gerardo, Russo Valentino, Casale Franco, De Luna Angelo.

 

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