Ior: monsignor Scarano rinviato a giudizio per il reato di usura

Scritto da , 28 Gennaio 2016
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Il gup Elisabetta Boccassini del Tribunale di Salerno ha rinviato a giudizio monsignor Nunzio Scarano, ex responsabile dell’Apsa in Vaticano, per i reati di usura ed esercizio abusivo del credito, accogliendo la richiesta della Procura. Il processo iniziera’ il prossimo 24 marzo davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno. Il pm Elena Guarino, titolare delle indagini, contesta al prelato salernitano un episodio usurario che riguarda due prestiti di 10 mila euro ciascuno erogati a un medico salernitano con legami di parentela; le ipotesi di reato relative all’esercizio abusivo del credito riguardano invece un prestito di 20 mila euro sempre a favore del medico, un secondo prestito di 40 mila euro alla ex commercialista Tiziana Cascone e un altro di 50 mila euro a una onlus riconducibile a Massimiliano Marciano’. “Siamo di fronte a un assurdo – dichiara l’avvocato Silverio Sica, legale del monsignore – l’imputazione contestata e’ artificiosa. Don Scarano non e’ un usuraio, ha semplicemente effettuato dei prestiti senza interessi a persone che erano vicini a lui per legami di amicizia e parentela, tra i quali il nipote, la sua ex commercialista e Marciano'”. Scarano, condannato il 18 gennaio scorso dal Tribunale di Roma a due anni di reclusione per calunnia ma assolto dall’accusa di corruzione nella vicenda legata al tentativo di far rientrare dalla Svizzera con un jet privato circa 20 milioni di euro, e’ anche imputato in un processo per riciclaggio presso la seconda sezione penale del Tribunale di Salerno per un giro di false donazioni provenienti da societa’ offshore transitate su conti Ior intestati al religioso. Oggi pomeriggio si terra’ la quarta udienza del processo, ma Scarano non sara’ in aula secondo quanto riferito dal legale.

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