Intervista ad Andrea Prete, Presidente della camera di Commercio

Scritto da , 30 settembre 2015

Oculatezza, rigore e trasparenza. Parola di Andrea Prete, neo presidente della Camera di Commercio di Salerno.

“Il nostro obiettivo è di guardare avanti, quello che è successo in passato è nelle mani dei giudici e della Corte dei Conti. Davanti a noi abbiamo sfide importanti, considerando che la riforma Renzi non toccherà Salerno e ci sarà un accorpamento tra Avellino e Benevento”.

Ha le idee chiare Prete, del resto i numeri sono quelli che sono ma niente proclami. C’è solo da rimboccarsi le maniche.

“L’esempio deve venire dall’alto. Ai consiglieri della Giunta, oltre che alla presidenza, è stata dimezzata la parte economica. Niente sprechi anche dalle piccole cose. Prima la gestione economica era di 6 milioni circa all’anno, oggi a stento arriviamo ad uno. I diritti camerali sono diminuiti del 35%. Accanto a quest’opera di risanamento –continua il Presidente – avvierò una forte azione di recupero verso quelle aziende che non hanno pagato. Diciamo che c’è un circa 25% da far rientrare nelle casse della Camera di commercio”.

Prete è sereno nonostante un compito non facile ma c’è quel filo di ottimismo nelle sue parole che invita a guardare il bicchiere mezzo pieno.

“E’ una  buona Giunta che comprende tutte le categorie, nella seduta che abbiamo fatto, al di là del naturale dibattito, si è votato all’unanimità. Si deve lavorare sul territorio e sostenere quelle iniziative che portano benefici al commercio, stare al fianco delle imprese e qualificare il nostro lavoro stando attenti alla promozione”.

Ad esempio Luci di Artista…

“Luci di artista –afferma Prete- ha dato i suoi frutti e grande visibilità alla nostra città. La Camera di commercio ha sempre sostenuto l’iniziativa. Il nostro contributo? E’ stato deciso prima del mio insediamento, valuteremo questa disponibilità”.

Camera di commercio significa anche aeroporto, significa tanti soldi che sembrano essere stati buttati dalla finestra visto che la struttura non riesce a decollare.

“Storicamente la Camera di Commercio da 20 anni sostiene l’aeroporto, iniziando con la presidenza Pastore. Se l’aeroporto esiste ancora è grazie alla Camera di Commercio che ha speso tanto anche se non sempre al meglio. Non a caso l’ultimo atto della precedente giunta ha riguardato un ulteriore finanziamento. Credo che non sia possibile continuare così ma le prospettive sono buone. Toccherà alla Regione Campania, insieme a quella della Basilicata, che ha fatto la sua parte, prendere per mano la questione e rilanciare l’aeroporto che ha davanti a sé grandi numeri. Capodichino è diventato un aeroporto cittadino e non ha grandi margini di ulteriori sviluppo. Noi invece abbiamo la possibilità di incrementare il traffico soprattutto quello legato all’aviazione privata. La costiera amalfitana, Capri e tante bellezze nel Cilento sono attrattori fantastici per un turismo d’elite. Basti pensare al boom del turismo russo per farsi un’idea”.

Resta il problema dell’allungamento della pista.

“Certo. La pista attuale –annota Prete – è quasi uguale a quella dell’aeroporto di Firenze tanto per farci un’idea. Occorre fare una buona pianificazione. I voli charter, quest’anno, hanno avuto un incremento rispetto all’anno scorso. Per l’allungamento della pista c’è da operare una serie di espropri di terreni. Considerando che i fondi saranno disponibili solo dal 2018 serve programmare con intelligenza, senza dimenticare quello che può arrivare dallo Sblocca Italia. Anche dal punto di vista delle infrastrutture non siamo messi male. Ripeto: Campania e Basilicata, ovviamente con quote diverse, possono completare e trasformare l’aeroporto. Noi come Camera di Commercio possiamo tenere una piccola quota, una testimonianza per quello che si è fatto negli ultimi 20 anni”.

Comprendo che del passato non ha voglia di parlare ma sull’Intetrade cosa ci dice?

“Su Intertrade valuteremo il da farsi, essendo una società in perdita dobbiamo studiare la situazione. Le altre società sono state chiuse”

Un primo atto di cui è particolarmente orgoglioso.

“Ho trasferito la presidenza nella sede storica della Camera di Commercio in via Roma. E’ giusto che sia lì, in un bel palazzo che avrebbe bisogno di un restauro. Con la Presidenza ci sarà anche la direzione”.

Mi dà il numero del suo cellulare di servizio?

“Non ho un cellulare della Camera di Commercio. Basta il mio telefonino”.

Buon lavoro Presidente.

Tommaso D’Angelo

 

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