Intervista a Pasquale Aliberti: “Contro di me accuse pesanti, chiarirò tutto alla Magistratura”

Scritto da , 28 settembre 2015

Di Adriano Falanga

E’ forse il periodo più delicato della carriera politica di Pasquale Aliberti. L’indagine dell’antimafia, la ricandidatura, le polemiche sull’ing. Guadagno e i rapporti politici con i suoi avversari di sempre. Il primo cittadino di Scafati risponde alle nostre domande.

Sindaco, le accuse mosse dalla DDA sono di quelle pesanti. Se lo sarebbe mai aspettato?

Pesanti è dire poco: associazione a delinquere, scambio politico mafioso, concussione, corruzione e abuso d’ufficio. Un provvedimento, che tengo a precisare, nasce da un avviso di garanzia e sono sicuro che appena conoscerò i fatti che mi vengono contestati riuscirò a chiarirli. Ho piena fiducia nella magistratura.

Le opposizioni, ma anche parte della sua stessa maggioranza, puntano l’indice principalmente contro la segretaria comunale, rea, secondo loro, di essere troppo “attenzionata” dalla Magistratura. Sembra che la stessa Di Saia sia intenzionata a dimettersi, per allentare le tensioni. Lei è d’accordo? Avete parlato?

La magistratura “attenziona” sulla base di esposti e di denunce. La segretaria è stata più volte denunciata dalla politica di opposizione e per questo “attenzionata” dalla magistratura ma mai condannata. Fino a prova contraria è una persona perbene.

Sindaco, sull’ingegnere Guadagno lei ha più volte espresso la sua posizione. La domanda è: possibile che non c’erano altri curriculum validi? Le risulta il curriculum dello scafatese Ing. Salvatore Scuti? Il professionista ha dichiarato di avere tutte le competenze, ma non è bastato.

Si tratta di un incarico fiduciario. Il curriculum dell’ingegnere Guadagno è risultato quello con i requisiti più importanti. C’è una politica di opposizione, tra cui anche pezzi della mia maggioranza, che sta mostrando fin troppo interesse nei confronti di questa nomina. Li rassicuro: non ci sarà a Scafati nessun Global Service ma un piano energetico che servirà ad abbassare i costi attraverso l’utilizzo delle energie rinnovabili.

La sua maggioranza appare spaccata, restìa ad andare al voto anticipato. Ha intenzione di proseguire la legislatura fino al 2018 e interrompere il processo che lo porterà alla decadenza?

La decadenza avviene sulla base di un contenzioso che ad oggi non esiste. Se dovesse esserci sarà il Consiglio Comunale a valutare la mia decadenza. E’ straordinario, però, che la minoranza politica si opponga al fatto che un sindaco decida di non essere più sindaco! Probabilmente mi apprezzano per quello che sto facendo…

Lei ha chiesto di evitare i processi mediatici. Eppure molti post “irriverenti” sono scritti da suo fratello Nello. Tipo le accuse mosse al cognato di Vittorio d’Alessandro o al collaboratore di Pasquale Coppola. Certo, libere opinioni, ma non crede sia opportuno desistere dall’aizzare i toni?

Il post di mio fratello che fa riferimento al commento del sig. Velleca non è irriverente. A mettere i brividi è la veggenza di qualche cittadino, succube del potere economico esercitato da alcuni miei feroci oppositori, chiamato anche per produrre ricorso al TAR contro la Giunta per la questione delle quote rosa.

Secondo lei, le indagini sono davvero partite per le segnalazioni di alcuni consiglieri di minoranza?

Io non ho i potenti mezzi del dipendente del Presidente del Consiglio, tale sig. Velleca. Se è stata l’opposizione lo chieda a lui, che sembra una persona assai informata sui fatti.

Che idea si è fatto sulla situazione?

L’idea me la farò quando avrò modo di leggere le carte nelle mani della magistratura inquirente. Oppure potrebbe costruirla lei un’idea intervistando le persone che ritiene possano aver descritto o denunciato gli scenari che a breve chiarirò.

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