Intervista a Ernesto Sica: “Non mi candido con i 5 stelle”. «Mi auguro un grande centro destra unito. Felice per l’entrata in Fi di Francesco Pastore»

Scritto da , 28 marzo 2018

Adriano Rescigno

Nessuna partecipazione all’agone elettorale ma al servizio del centro destra. L’intervista ad Ernesto Sica.

Francesco Pastore dalla maretta in giunta a neo iscritto in Forza Itala, un passaggio da “nemico” a delfino?

«Assolutamente nessuna maretta in sede di giunta. Sono felice e saluto con entusiasmo l’ingresso di Francesco Pastore tra le fila di Forza Italia, è un giovane valente, che ha appena compiuto un gesto politico importante nel nome del centro destra».

Quindi Pastore sarà il candidato sindaco espressione dei quattro- componenti del polo di destra?

«Questo è ancora presto per dirlo e poi non sono io nemmeno deputato a dirlo. Sarà la coalizione in- tera ad esprime un candidato sindaco radicato sul territorio, conosciuto, apprezzato e che sappia lavorare nel bene dell’intera comunità di Pontecagnano»

Ci motiva la sua scelta di non scendere in campo in questa tornata elettorale?
«Il centro destra ha bisogno di forze nuove e poi si dice sempre “largo ai giovani” e questa è un’ottima occasione per innestare all’interno della classe dirigente energie fresche che possano servire la causa del centro destra. Nono- stante la mia non presenza diretta come candidato, e credo che nella mia lettera al senatore Fasano sia stato molto chiaro, metterò in campo tutta la mia esperienza per la vittoria della coalizione di cui faccio parte».

Insieme agli altri esponenti cittadini del centro destra state stilando il programma elettorale, lavori conclusi?
«Non ancora. Si stanno susseguendo gli incontri per stabilire le priorità da realizzare ed i punti da inserire nel programma da proporre agli elettori. In sostanza è tutto quasi pronto ma l’ufficialità la daremo sicuramente dopo le festività pasquali».

Quanto è possibile ritrovare il nome di Ernesto Sica accomu- nato al simbolo del Movimento 5stelle?

«E’ fantapolitica – ride – non credo proprio che vi sia possibilità». Bisogno con “Per la città pubblica” o Lanzara sotto i vessilli del Partito democratico, crede che sarà il principale avversario della coalizione di destra?

«Non mi interessa commentare le vicende degli altri.

Guardo agli accadimenti all’in- terno della grande casa del centro destra che mi auguro sempre più unito, in una grande alleanza ci- vica popolare che sappia cogliere e risolvere le problematiche dei cittadini»

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