INTERTRADE: INDAGATI PER IL MUTUO MPS: Arzano, Orlando, Galiano e i tre revisori dei conti

Scritto da , 3 agosto 2016
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INTERTRADE: 6 INDAGATI PER IL MUTUO MONTEPASCHI

Arzano, Orlando, Galiano e i tre revisori dei conti della società

L`ex direttore accusato anche di peculato: soldi a nipoti e mogli di dirigenti e dipendenti della Cciaa

 

 

PEPPE RINALDI

C`e` una nuova indagine della procura di Salerno su Intertrade, l`azienda speciale della Camera di Commercio che i nostri soliti cinque lettori conoscono a menadito visto che proprio da queste colonne e` cominciato tutto.

La storia si ripete, dopo l`avvio di una prima e di una seconda inchiesta, ambedue vicine alla conclusione: circa due anni fa si scrisse di un misterioso mutuo da circa 500mila euro contratto da Intertrade, azienda già in limine mortis, con il Montepaschi Siena, avallato peraltro “all`italiana” dall`allora presidente della Cciaa Guido Arzano, con una fideiussione mai autorizzata da nessun consiglio di amministrazione come invece la legge imporrebbe. Ci si chiese a che titolo e perché tutta quella fretta e come mai la cosa non fosse passata per gli organi statutari: poi si comprese che mentre per il direttore di Intertrade Orlando la faccenda aveva un significato, magari per il presidente Enzo Galiano ne aveva un altro e per il numero uno della Camera di Commercio, Arzano, un altro ancora. Come poi sembra emerso dal contesto generale delle carte che rispettivamente li riguardano. Sta di fatto che tre giorni fa il sostituto procuratore Silvio Marco Guarriello ha ordinato alla Guardia di Finanza la notifica di una informazione di garanzia a sei persone, contestando proprio questa manovra finanziaria conclusa sul finire dell`anno 2014 con la celebrata banca toscana. Prima di dettagliare il nuovo provvedimento ricordiamo che quel mutuo e` stato impugnato in sede civile dal commissario straordinario di Intertrade, l`ex procuratore Alfredo Greco: normalmente i magistrati messi ai vertici di società o che facciano gli imprenditori per interposto custode, non brillano, essendo non rari i casi in cui il danno supera gli effetti benefici di una amministrazione straordinaria togata, per quanto ex. Nel caso di Greco le cose sembrano invece esser andate dritte, e forse non e` un caso considerando il personaggio: il commissario aveva capito come stessero le cose al riguardo – e non solo a questo- è infatti si catapulta di persona in filiale, dove chiede di visionare la pratica. Dentro al falcone non c`era niente, il mutuo si faceva sempre più misterioso. Il minimo fu una denuncia penale e un`azione civile.

I nuovi indagati in questo terzo filone, dove peraltro non compare, stranamente, nessun dirigente della banca, sono Innocenzo Orlando, ex direttore e dominus di Intertrade, Enzo Galiano, presidente dell`azienda (in realtà con margini di manovra ridotti, almeno rispetto al direttore), Guido Arzano, ex presidente della Cciaa costretto a dimettersi proprio per questa storia, e le tre componenti del collegio dei revisori dei conti di Intertrade, le romane Anna Andreozzi, Alice Sette e Giuseppina Lingetti. Le Cronache il quadro c’è l`ha chiaro e non da oggi, ecco perché ci si immagina che dei tre membri collegiali sentiremo parlare ancora, non foss`altro per la carica ricoperta per anni a guardia proprio dei conti societari. Il pm accusa, distinguendo alcune ipotesi, di aver in concorso tra loro abusato dei poteri, violando a vario titolo la normativa di settore, ricevendo vantaggio personale dalla contrazione di un mutuo in realtà illegittimo e utilizzato per scopi diversi da quelli dichiarati. La procura immagina ancora che Galiano, Arzano e Orlando abbiano, in concorso, commesso falso materiale in relazione alla documentazione esibita a Mps e alla firma contraffatta del segretario generale Raffaele De Sio, il tutto per incassare il danaro del mutuo, pagare “indebitamente i creditori di Intertrade” scrive Guarriello ma, soprattutto per “ripianare perdite di bilancio” introitando “somme che venivano indebitamente incassate per non ridursi lo stipendio del 30 per cento, cosa che sarebbe stata obbligatoria in quanto la gestione sociale era in perdita”.

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