Insorgono i cittadini sul caro vita in città

Scritto da , 5 Gennaio 2019
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di Giovanni Coscia

A quanto sembra, è da un censimento del 2011, che la città di Battipaglia, non abbia una popolazione superiore ai 50 mila abitanti. Cosa significa questo? Significa che la stessa amministrazione comunale, nel caso in cui vi fosse un numero superiore ai 50mila, ha diritto al finanziamento del Piu Europa, ovvero pioggia di finanziamenti per le opere pubbliche. Di contro però, e sottolineiamo il “però” vi è l’altra parte del manico, in quanto nel caso in cui la popolazione fosse superiore a tale numero, si ha il diritto di annoverare un maggiore numero di dirigenti comunali, che innalzerebbe notevolmente la spesa dei cittadini, consentendo alla macchina comunale, intrufolare le mani nelle tasche dei cittadini e rincarare il costo dei servizi accrescendo notevolmente la spesa agli stessi. Perché tutto questo? Perché non si dà vita ad una reale verifica sulla popolazione? A quanto sembra, è doveroso il dubbio, questa anomalia sul numero della popolazione, è costata ai cittadini, negli ultimi anni, la modica cifra di circa 10 milioni di euro, per stipendi e compensi a segretari comunali e dirigenti. Va aggiunto inoltre che nel corso dell’ultimo censimento, risultarono “fasulle” alcune iscrizioni relative alla residenza in città e le stesse scoperte dai commissari prefettizi che subentrarono a Santomauro. I commissari prefettizi, infatti, pubblicarono nell’albo Pretorio, un lungo elenco di persone che nei fatti concreti risultarono iscritte per errore. Ci si chiede: Come si fa a scrivere per errore delle persone presso l’ufficio anagrafe e quindi residenti a Battipaglia? Questo aspetto, alza il costo della spesa, in relazione ai dirigenti, ben 7 e che negli ultimi anni, non solo hanno aumentato il costo, ma poco avrebbero prodotto in relazione agli stipendi esosi che percepiscono. Circa 110.000,oo (centodiecimila euro) a cranio. Chi più chi meno vi è una spesa annuale per i soli dirigenti pari ad un milione di euro circa. E moltiplicando per il numero di anni, dal 2011 ad oggi, il calcolo è facile. Dove va a finire questa città? Perché non si provvede ad effettuare un censimento della popolazione? Considerazione ultima è che in città purtroppo perdono la vita in media, due persone al giorno e sommate per i 365 giorni all’anno muoiono in città circa 700/720 persone. L’indice di nascita è di contro inferiore alle 2 settimanali sempre in città. Nascono circa 10/15 persone al mese che sommate ai 365 giorni all’anno si raggiunge la cifra di circa 150/200 nascite annuali. Questa elaborazione prosegue da circa 7/8 anni e quindi essendo il tasso di mortalità superiore alle nascite, si comprende il perché del calo demografico naturale e di una differenza tra morte e nascite pari ad un numero di calo a 500 circa. Il che sta a significare che negli ultimi 7/8 anni la popolazione è diminuita di almeno 4mila abitanti. In partenza, abbiamo detto dal 2011, gli abitanti erano 50mila e 300 circa. Non è il caso di effettuare verifiche adeguate e risparmiare su una spesa inutile di dirigenti, che verrebbero oppressi della carica e non del lavoro? E soprattutto i cittadini usufruirebbero di una riduzione dei costi delle utenze quali, Tarsu, Imu ecc. ecc. Basta coi costi inutili ed eccessivi. Battipaglia, si sta svegliando. E come dicevano i Latini Aea Icta Est. Locuzione in possesso dei battipagliesi che chiedono verità.

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