Inghippo sulle Poste: il destino è nelle mani della Provincia

Scritto da , 15 dicembre 2012
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Provincia permettendo, la variante parziale al Puc di Salerno approderà in aula consiliare venerdì prossimo. Numerose le osservazioni bocciate già in giunta, compresa quella presentata dalla Rainone Real Estate che ha acquistato il palazzo delle Poste a Salerno. Ed anche in questo caso il destino pare che sia nelle mani di Palazzo Sant’Agostino.
Al momento s’attende il parere che l’amministrazione provinciale dovrà dare sulla variante parziale al Puc che ridisegna, in parte, anche il centro cittadino. Ossia prevede la possibilità di nuove costruzioni. Come in Piazza Mazzini o nei pressi del Grand Hotel Salerno. «Confidiamo – dice l’assessore all’urbanistica Domenico De Maio – di acquisire il parere della Provincia e di portare all’esame del Consiglio comunale la variante urbanistica al Puc. Si prevedono, in tal senso, interventi di riqualificazione di alcune aree pubbliche che potranno accogliere, noi speriamo, uffici e nuove attività produttive».
E sulle Poste? Il problema a quanto pare non è così facile da superare. «Abbiamo respinto l’osservazione – prosegue l’assessore all’urbanistica – perché c’è una prescrizione della Provincia di Salerno. Lì sono censiti degli uffici e la destinazione va variata». Ma l’inghippo riguarderebbe non tanto la competenza (che è in capo al Comune) quanto una intesa che ci sarebbe con la Provincia di Salerno. «Abbiamo stabilito – dice ancora Domenico De Maio – di non sovraccaricare il territorio di ulteriori insediamenti». Insomma, avverte l’assessore della giunta De Luca, «ci sarà da discutere sulla vicenda».
Per ora, dunque, resta certo solo il trasloco che si completerà lunedì, quando i dipendenti della filiale centrale si trasferiranno tutti al Cpo di via Paradiso di Pastena. Eccenzion fatta per gli sportelli, che per ora resteranno a Corso Garibaldi, in attesa che si trovi una nuova collocazione.
Sull’hotel extralusso annunciato più volte? A detta dell’assessore, occorrerà aspettare il cambio di destinazione d’uso. Ma ora la partita si gioca tutta a Palazzo Sant’Agostino.

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