Indagato per truffa, ricettazione ed usura. E’ candidato alla Camera con la Lorenzin

Scritto da , 5 febbraio 2018

Il suo nome compare nell’elenco di conclusione delle indagini per truffa, ricettazione ed usura. E compare anche nelle liste di “Civica Popolare” di Beatrice Lorenzin. Si tratta di Felice Rescigno di Roccapiemonte, tra i 22 destinatari dell’avviso firmato dalla Procura della Repubblica di Salerno. Promotore finanziario, è stato assessore e consigliere comunale di Roccapiemonte dal 2007 al 2012 ed ora è candidato al quarto posto della lista proporzionale per la Camera dei Deputati con Civica Popolare, la lista alleata del Pd d’ispirazione centrista. Vicino alle posizioni di Ciriaco De Mita, il giovane Rescigno ha seguito sempre la politica locale. A lui, il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale antimafia contesta reati che vanno dalla truffa, alla detenzione di valori di bollo alterati, falsità di titoli di credito ed utilizzo di denaro di provenienza illecita. L’inchiesta è quella che vede iscritti sul registro degli indagati altre 21 persone tra cui Salvatore Caldarelli 57 anni di Terzigno, Antonio Bosco 69 anni di Campagna, Iuvana Mirra 31 anni di Eboli, Vito Oristano 79 anni di Capaccio, Sabatino Gravinese 49 anni di di Stigliano, Lucia La Torraca 40 anni di Eboli, Vincenzo Citro 35 anni di Capaccio, Francesca Caldarelli 50 anni di Terzigno, Rosa Caldarelli 30 anni di San Giuseppe Vesuviano, Antonio Rita 50 anni di Battipaglia, Giuseppe Ontano 58 anni di Battipaglia, Gaetano Pirozzo 48 anni di Capaccio, Antonio Salerno 59 anni di Altavilla Silentina, An tonio Abagnara 28 anni di Pagani, Matteoantonio Sicignano 34 anni di Pagani, Adriano Pellegrino 44 anni di Napoli, Maurizio Rossomando 57 anni di Capaccio, Franco Sabia 48 anni di Capaccio, Luigi Terruzzi 35 anni di Sala Consilina, Francesco Esposito 79 anni di Pagani, Vincenzo Capuano 60 anni di Castel San Giorgio. I fatti contestati sarebbero stati posti in atto nell’arco temporale compreso tra il 2013 ed il 2015. Numerosi i valori bollati falsi o alterati. In un caso sono stati utilizzati anche per la cancellazione, presso la Camera di Commercio di Salerno, valori alterati nel valore e nella data. L’alterazione dei valori bollati è stata riscontrata in più episodi. I valori alterati nella data e nelle somme sono stati ceduti a più soggetti.

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