Inchiesta sul Viadotto Gatto. Acquisite le carte al Comune

Scritto da , 3 agosto 2017

Ritornano i carabinieri a Palazzo di Città. L’acquisizione riguarda sempre i verbali della commissione trasparenzan, che ieri sono stati consegnati ai militari inviati dalla Procura di Salerno dal presidente Antonio Cammarota. Si tratta di un nuovo filone d’inchiesta che punta l’attenzione sul Viadotto Gatto. In commissione trasparenza più volte è stato affrontato il caso e da più angolature. Tra tutte l’assenza di manutenzione e la pericolosità dell’arteria super affollata giorno e notte dai mezzi pesanti. Ma ancora le interferenze con il cantiere di Porta Ovest che avrebbero causato anche problemi al viadotto dell’autostrada, tant’è che tra Autorità Portuale e Sam è in atto un contenzioso giudiziario, con tanto di nomina di consulenti. Nelle settimane scorse, in commissione trasparenza, erano stati ascoltati anche i tecnici comunali, nonché la comandante dei vigili urbani. Dichiarazioni che ora saranno al vaglio dei carabinieri e quindi della Procura. L’ingegnere Micillo, capo del settore Lavori Pubblici del Comune di Salerno, secondo gli atti della commissione, non aveva nascosto la necessità di un’urgente verifica strutturale del Viadotto Gatto, evidenziando, dall’altro lato, l’assenza di mezzi da parte del Comune di Salerno. Sempre durante le sedute di commissione è emersa, in questi mesi, anche la mancanza di un programma di manutenzione per le strutture complesse e la difficoltà di verifiche approfondite anche per la particolare struttura del Viadotto, rivestita di un’armatura uniforme che andrebbe rimossa perché i pozzetti di ispezione sono parziali e insufficienti. Inoltre, dall’audizione della Cantarella, era emerso che gli ultimi lavori di verifica della struttura, e quindi della sicurezza, risalgono al 2005 e furono affidati all’impresa Ires. Infine il caso della Sam e della denuncia per lesioni al viadotto Olivieri per le vibrazioni causate dal traforo di Porta Ovest. A giugno poi la denuncia del Codacons che ha lanciato anche un appello al Prefetto di Salerno.

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