Inchiesta omicidio, riesumata salma dirigente Digos Potenza

Scritto da , 2 dicembre 2014
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E’ stato esumato  nel cimitero di Cava dei Tirreni , per ordine della Procura della Repubblica di Potenza, il cadavere di Anna Esposito, dirigente della Digos della questura del capoluogo lucano trovata priva di vita la mattina del 12 marzo 2001 nell’appartamento di servizio, nella caserma ”Zaccagnino” della Polizia, nel capoluogo lucano. L’esumazione del cadavere è avvenuto nell’ambito dell’inchiesta-bis sulla morte della donna, nella quale il giornalista della Rai Luigi Di Lauro, che si è sempre detto innocente, è indagato per omicidio volontario. Il cadavere sarà trasferito domani in un istituto di medicina legale, dove l’anatomopatologo Francesco Introna svolgerà accertamenti sulle cause della morte. Di Lauro ebbe una relazione sentimentale con Esposito, che fu trovata impiccata con una cinta alla maniglia di una porta. L’inchiesta fu archiviata per suicidio. Successivamente venne riaperta a messa in relazione al caso di Elisa Claps, la ragazza potentina scomparsa nel 1993. Il cadavere della studentessa fu scoperto nel 2010 nel sottotetto di una chiesa, a Potenza: si ipotizzo’ che Anna Esposito avesse scoperto qualcosa sul caso e fosse sul punto di parlarne con la famiglia Claps. Un anno fa le indagini svoltarono verso l’ipotesi dell’omicidio: il presunto movente – secondo gli inquirenti – non sarebbe pero’ riconducibile al caso Claps ma proprio alla relazione sentimentale fra Di Lauro ed Esposito. Di Lauro, più volte interrogato durante le due inchieste – prima come testimone, poi come indagato – ha sempre ammesso la relazione con la poliziotta, ma ha escluso qualsiasi sua responsabilità riguardo alla morte della donna.

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