Inchiesta Ideal Standard, c’è la relazione dei Noe. Chiesta la nomina di un Ctu

Scritto da , 16 giugno 2016

di Andrea Pellegrino

La relazione da parte del Noe sul caso Ideal Standard sarebbe stata consegnata quindici giorni fa alla Procura della Repubblica. Nella nota predisposta dal luogotenente Giuseppe Recchimuzzi ci sarebbero le prime risultanze degli accertamenti ed anche di un accesso sul luogo e la richiesta di un consulente tecnico. La relazione, dunque, sarebbe ora al vaglio del pm Polito che ha aperto un fascicolo all’indomani delle denunce raccontante dai dipendenti dell’ex opificio industriale, riportate su queste colonne e rilanciate da LiraTv nel corso degli ultimi mesi.
Ricordando la vicenda, gli operai dell’ex stabilimento che avrebbe dovuto poi accogliere alla chiusura il noto parco acquatico della Sea Park, hanno denunciato la presenza di amianto e di altri rifiuti nei suoli dell’opificio della zona industriale di Salerno. Amianto che sarebbe stato interrato all’atto della chiusura dell’Ideal Standard e i lavori per la realizzazione del parco acquatico. Da qui gli esposti, seguiti da una lunga lista di morti (quasi sessanta) di operai dell’azienda che durante la lavorazione hanno maneggiato materiali pericolosi, e quindi anche amianto. Ma su quest’ultimo aspetto si esprimerà Asl e giudice del lavoro con i ricorsi predisposti dai legali Anna Amantea e Dante Stabile.
Quanto all’interramento di amianto, all’atto della chiusura della fabbrica, un primo accesso del Noe di Salerno avrebbe portato i suoi frutti. Ora al vaglio del sostituto procuratore incaricato della vicenda ci sono i primi riscontri. Non è escluso, dunque, che tra non molto la Procura di Salerno possa decidere di nominare – così come richiesto dal Noe – un ctu per verificare tecnicamente quanto denunciato dai lavoratori. Il tutto mentre si cerca di risolvere il rompicapo legato alla proprietà del bene.

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