Inchiesta Gambino, condanne annullate

Scritto da , 4 ottobre 2017

Inchiesta Linea D’ombra: crolla un altro pezzo dell’indagine. La Cassazione ha dichiarato inammissibileil ricorso del Pm, accoglimento del ricorso presentato da Alberico Gambino e Giuseppe Santilli. Per l’ex sindaco c’è stata l’annullamento della sentenza di secondo grado con rinvio degli atti alla Corte d’appello di Napoli. Annullamento senza rinvio invece per Giuseppe Santilli, difeso dall’avvocato Giovanni Falci. In pratica assoluzione. Accolte le richiese formulate dal Procuratore generale ai giudici della Suprema Corte. Ad impugnare la sentenza d’appello, che confermava la decisione di primo grado lasciando in piedi le condanne solo per Alberico Gambino e Giuseppe Santilli per il reato di concussione, sono state presentate in primis dal Pubblico Ministero della Dda Montemurro, contro la nuova raffica di assoluzioni ribadita dal secondo grado di giudizio, e dai legali dei due condannati, Giovanni Annunziata e Bonaventura Carrara. I giudici della Corte d’appello avevano comminato due anni e otto mesi di pena per Gambino, con due mesi di sconto rispetto al primo grado di giudizio, senza l’aggravante del metodo mafioso, e per l’ex consigliere comunale Giuseppe Santilli, entrambi accusati per concussione, con la caduta dell’accusa di violenza privata per prescrizione. Le intimidazioni erano state denunciate sall’imprenditore Amerigo Panico di Pegaso che aveva dichiarato di aver ricevuto minacce per l’assunzione di un pregiudicato Fisichella. Portando come prova anche una registrazione con lo stesso Santilli. L’avvocato Falci ha dimostrato che quella registrazione era un falso perchè era stata accertata da una perizia che era stata manipolata. Mancavano ben 12 minuti. Un falso che ha fatto cadere le accuse a Santilli.

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