Inchiesta corteo ambulanze porta ad appalto 118, 18 indagati

Scritto da , 9 Ottobre 2019
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Dal corteo di ambulanze a sirene spiegate e con i lampeggianti accesi per festeggiare l’elezione a sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, estraneo a questa vicenda, un’inchiesta della procura di Salerno ha fatto luce sull’affidamento del servizio del 118. La Squadra Mobile di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti dei legali rappresentanti di Onlus, convenzionate con l’Asl di Salerno, attive nel settore del servizio del 118 per il trasporto e nel soccorso di malati. Complessivamente sono 18 gli indagati, a vario titolo, per trasferimento fraudolento di valori, peculato d’uso, interruzione di pubblico servizio, favoreggiamento personale, disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, emissione di fatture false per operazioni inesistenti e corruzione. Gli indagati fanno parte del nucleo familiare di Roberto Squecco, imprenditore per gli inquirenti legato al clan di Giovanni Marandino e gia’ condannato in via definitiva nel 2018 per estorsione, o suo suoi uomini di fiducia.
Il gip di Salerno, Gerardina Romaniello, ha disposto il sequestro di una societa’ del settore ricettivo balneare, e di conti correnti e beni strumentali di onlus, tutte denominate Croce Azzurra, con sedi a Capaccio, Agropoli e Acerno, e di un immobile. Tra l’altro, sono state sequestrate in tutto 23 ambulanze, molte delle quali utilizzate nella notte tra il 9 e il 10 giugno scorsi per i festeggiamenti; 20 mezzi erano usati dalle associazioni di volontariato in convenzione con l’Asl di Salerno dopo l’aggiudicazione di appalti e affidamenti. Le onlus, per gli inquirenti, attribuite a societa’ e associazioni terze, sarebbero riconducibili tutte all’imprenditore residente a Capaccio destinatario, in passato, anche di misura di prevenzione patrimoniale. Nell’inchiesta, e’ coinvolto anche un funzionario dell’Asl. Sigilli anche per il lido Kennedy del litorale pestano gia’ confiscato a clan camorristici che, una volta passato nelle mani Comune, sarebbe stato dato in affidamento a persone ritenute vicine all’imprenditore. Squecco, il giorno dopo il corteo mezzi di soccorso finito subito al centro di polemiche, sottolineo’ che la sua era una iniziativa personale e che quelle ambulanze non erano nel circuito del 118. Pure il sindaco eletto, Alfieri, prese subito le distanze e l’Asl di Salerno, qualche giorno dopo, sospese la convenzione per il trasporto degli infermi. Il corteo di ambulanze lungo via Magna Grecia a Capaccio Paestum fu ripreso da molte persone con i cellulari. I video finirono in rete tanto da diventare ‘virali’. Per il questore di Salerno, Maurizio Ficarra, l’operazione di oggi “e’ un segnale dopo quello che si era verificato” in seguito al corteo di ambulanze. E, a margine di una conferenza stampa di stamane, aggiunge: “Intanto si tratta di un sequestro le cui ragioni e le cui motivazioni saranno approfondite durante il procedimento che andra’ in corso”.

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