Inchiesta concessioni demaniali: spunta anche Piazza della libertà

Scritto da , 17 giugno 2015

di Andrea Pellegrino

C’è anche la concessione demaniale rilasciata al Comune di Salerno per la realizzazione del parcheggi della costruenda (attualmente ancora ferma) piazza della Libertà sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Salerno, ed in particolare del pubblico ministero Erminio Rinaldi che ha avviato un nuovo filone d’indagine che coinvolge l’Autorità portuale guidata da Andrea Annunziata. Tra le 64 concessioni al vaglio della magistratura c’è anche quella a favore del Comune di Salerno (numero 1 del 2009) che riguarda l’autorizzazione ad occupare “un’area demaniale marittima di metri quadri 10.136 complessivi, rientrante nella circoscrizione territoriale dell’autorità portuale di Salerno, e precisamente ricadente nell’area di Santa Teresa, allo scopo di realizzare parte di un parcheggio pubblico interrato sottostante la futura realizzando Piazza”. Per ora non ci sono indagati, e l’inchiesta riguarda l’occupazione marittima e non solo delle aree portuali del Porto Commerciale e del Molo Manfredi (area Santa Teresa) e di quelle del Masuccio Salernitano. Gli uomini della Finanza hanno l’incarico di eseguire le indagini per l’Autorità Giudiziaria e di raccogliere tutta la documentazione depositata presso gli enti coinvolti nel rilascio delle autorizzazioni. Ma al vaglio ci sono anche i permessi che l’Autorità portuale ha rilasciato nel tempo al Circolo Canottieri Irno, ai cantieri Soriente e perfino all’Unicredit. Ma a lanciare l’allarme sono i consiglieri comunali Roberto Celano e Raffaele Adinolfi, preoccupati per gli operatori turistici. A quanto pare alcune strutture mobili sarebbero state già smontate. «Vanno benissimo tutte le inchieste sulle concessioni demaniali avviate dalla Procura – dice Celano – ma altra cosa è utilizzare queste azioni legittime per fare la guerra agli operatori turistici. In queste ore il combinato disposto delle Procura, dell’azione della Capitaneria e della autorità portuale rischia di danneggiare operatori, lavoratori e turisti». «Le azioni legittime della Procura – aggiunge Celano (tra l’altro componente dell’associazione Attiva Salerno) – non possono essere utilizzate da terzi per creare danni. Nel porto di Salerno ci sono pontili e realtà gestite da associazioni e cooperative che offrono servizi fondamentali. Serve a poco sgombrare strutture e ridurre assistenza senza un piano alternativo. Temiamo, ma ci auguriamo di sbagliare, che questa guerra fatta nel porto di Salerno serva ad avvantaggiare privati». «Sono certo – continua il consigliere comunale di Salerno – Capitaneria ed Autorità portuale interverranno per garantire lavoratori e turisti. Smantellare le strutture presenti, in piena estate , senza immaginare valide alternative rischia di essere solo un regalo a ‘certi privati’. Mi auguro, ma il dubbio è forte, che intervenga anche il Comune di Salerno. Nella città turistica si lavora per garantire tutti e non per aiutare gli amici». Per il coordinatore di Forza Italia Raffaele Adinolfi «bisogna tenere insieme le due esigenze: il rispetto delle norme e la tutela dei diportisti salernitani che hanno scelto il porto commerciale».

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