Incendio in una mansarda a Pagani: muore una 38enne, feriti tre parenti. Il ricordo degli amici. le foto di una persona splendida

Scritto da , 6 Gennaio 2016
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PAGANI. Da un mese era tornata a vivere con i genitori ma ha trovato la morte nell’incendio dell’abitazione: tragica sorte per la 38enne Regina Ceglia, morta nel rogo della mansarda dove abitano i suoi genitori. Il rogo si è sviluppato in un appartamento al terzo ed ultimo piano di una palazzina abitata da sei famiglie, in via Caduti di Superga 7, nella periferia di Pagani.
Responsabile del settore tecnico di un’azienda di Ercolano che si occupa di sicurezza sul Lavoro, era tornata a vivere con i familiari nella sua città, dopo aver abitato nel napoletano. Lunedì sera, tutto sembrava tranquillo quando, la famiglia, i genitori, Regina e il fratello erano andati a dormire.


Intorno alle 2,15 della notte tra lunedì e ieri, si è sviluppato un incendio che ha interessato tutto l’appartamento per cause accidentali.
Visto il fumo e le fiamme sprigionatesi, i genitori e il figlio sono scappati via sul balcone di casa in attesa dei soccorsi, mentre regina non ce l’ha fatta. I caschi rossi hanno rinvenuto la 38enne cadavere all’interno della cucina, nonostante siano intervenuti, come testimoniano anche i residenti nella palazzina, in brevissimo tempo, anche perché il distaccamento dei vigili del fuoco di Nocera Inferiore dista meno di due chilometri in linea d’aria dal luogo della tragedia.
I familiari sono stati posti in salvo grazie ad un’autoscala giunta da Salerno e sono stati trasportati all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore per intossicazione da fumo e lievi ustioni, mentre i caschi rossi hanno dovuto. Poteva essere una tragedia ancor di maggiori dimensioni, visto che vicino c’era anche un’altra abitazione con dei bambini all’interno.
Dai primi accertamenti sembra che l’incendio si sia propagato proprio dalla cucina, subito dopo un improvviso distacco dell’energia elettrica ed una lieve esplosione avvertita anche dai condomini, con relativa fuoriuscita di una densa coltre di fumo.
Il cadavere della donna è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale Umberto I per l’esame esterno, a cura del medico legale, disposto dal sostituto procuratore Cioncada di turno alla procura di Nocera Inferiore che coordina le indagini affidate alla tenenza dei carabinieri di Pagani.
Le indagini dovranno stabilire le esatte cause dell’incidente ed eventuali responsabilità nell’esplosione che ha causato la morte della 38enne paganese e il ferimento di tre suoi familiari.
Grande commozione ha suscitato la tragedia di via Caduti Superga non solo a Pagani ma anche nel napoletano dove Regina giocava in modo amatoriale come difensore nella squadra di calcio a cinque dell’Out of Mind di Pianura.

 

Era l’anima delle “Out of Mind”, squadra di calcio a 5 di Pianura. La Pink cup si ferma per rispetto della loro fedelissima calciatrice

PAGANI. E lo sport si ferma nel ricordo di una brava atleta, campionessa sul campo e nello sport. Gli organizzatori della  Pink cup: hanno fatto sapere che «La scomparsa prematura che ha colpito una delle nostre fedelissime calciatrici è per noi motivo di dolore. Pertanto tutte le attività in programma sono momentaneamente sospese in segno di rispetto, stima e grandissimo affetto per Regina».
E proprio per la finale del torneo Pink cup, il 13 giugno del 2014, Regina scriveva su facebook: «come avete potuto notare (almeno spero) non sono stata presente alla finale del Torneo Pink Cup e non ho commentato non perché fossi in silenzio stampa, nè tantomeno a metabolizzare la sconfitta finale, semplicemente, il mio lavoro ultimamente mi fa viaggiare un bel po e questo è tanto piacevole quanto impegnativo. Con mio grande rammarico non ho potuto ritirare il premio come “presidente d’oro” (nonché unico presidente donna), per questo scrivo qui il mio discorso:” Volevo in primis ringraziare le “Girls On Fire” per la serietà, maturità, educazione con cui hanno portato avanti questo torneo, un ringraziamento speciale va a…. Volevo ringraziare l’organizzazione che ha fatto i salti mortali per accontentare le richieste di tutte le squadre..  è stata davvero brava, non saprei come meglio esprimere il concetto, se non dicendo davvero brava. Ringrazio tutte le squadre che hanno partecipato, Tutte! Alcune di voi le conoscevo già e ho avuto il piacere di essere anche loro “presidente”, altre le ho conosciute e spero di trovarle ancora per un bel po’ di tempo… Non vi nascondo che sarebbe stato bello vincere tutto, ma va bene anche così, perché il troppo storpia e questo ci si sa!!!».

 

Una grande vitalità e un sorriso per tutti: era punto di riferimento degli amici

PAGANI/NAPOLI. Presidente e difensore della Out of Mind di Pianura, Regina Ceglia aveva una passione per i gruppo musicale dei Subsonica e per le costruzioni della Lego. Era una fantastica organizzatrice di viaggi ed era la guida e punto di riferimento degli amici. Amava viaggiare, Regina Ceglia, 38enne piena di vita che aveva una passione per il calcio a cinque ma solo per il piacere del gioco «e non certo per vincere» come ricordano le sue amiche.
Era l’anima di un gruppo di amici: il loro punto di ritrovo erano i localizzi del Vomero e le pizzerie del centro storico di Napoli. Una donna sempre al centro ed anima del gruppo grazie alla sua vitalità e capacità di organizzazione.
Una ragazza sempre sorridente che amava scherzare e soprattutto che faceva dell’ironia la sua più bella “arma”. «Diceva sempre “sentiti libera” – ricorda Susy Musella – quando qualcuno era in disaccordo su qualcosa».
Da un mese era ritornata a vivere con i genitori a Pagani dopo aver abitato anche a Portici. Nulla le avrebbe fatto tramontare il suo amore per la vita la vita, il suo lavoro di responsabile del settore tecnico presso una ditta di sicurezza sul lavoro di Ercolano, ma anche per la musica dei Subsonica. Già era tutta presa, ricordano le sue amiche, per il prossimo concerto del gruppo musicale ed aveva organizzato anche una “trasferta” per di seguirli. Era appassionata anche di cinema che le consentiva di sognare, tant’è che l’ultimo film che aveva visto era “Il piccolo principe”. E già stava pregustando il viaggio che avrebbe dovuto affrontare assieme alle amiche per Castel di Sangro. Tutti pronti con capitan Regina in testa per  partire venerdì prossimo e rientrare domenica sera. Tre giorni di sano divertimento in compagnia di quelle amiche che frequentava a Napoli e che non voleva perdere di vista dopo essersi trasferita da Napoli a Portici prima della scorsa estate, e poi dalla città di San Ciro a quella di Pagani poco più di un mese fa. «Le parole non basterebbero per esprimere il mio rammarico… un “mi dispiace” forse sarebbe futile e scontato ma lo dico con vero dispiacere… Nel mio piccolo che posso darvi, vi sono vicina e so di non essere l’unica» ricorda un’amica su Facebook.
Un’altra amica così descrive Regina: «L’inarrestabile vivacità del suo carattere mi ha sempre messo tanta allegria, anche nelle giornate più buie. Era una persona davvero unica, indossava sempre il suo sorriso e lo trasmetteva a tutti, rare le sue facce tristi o nervose. L’ho frequentata per quasi un annetto. Uscivamo sempre insieme e abbiamo partecipato ad un torneo di calcetto. Sapeva farsi voler bene come presidente, ma soprattutto come amica. L’ultimo periodo ci siamo viste molto poco e sabato é stata l’ultima volta che l’ho vista, era seduta dinanzi a me,ancora ricordo il suo sorriso. Tra un mese partirò per andare a vivere in Inghilterra ed alla mia affermazione “Ci vediamo prima di partire per un saluto” mi ha risposto: “Non credo proprio “. Una risposta che mi ha fatta sorridere visto che aveva l’abitudine di trattarmi male o prendermi in giro per scherzo. Ma forse in tutta quell’ironia il destino ha voluto davvero che quello fosse il nostro ultimo saluto».

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