Incendi, a Salerno mancano ancora i mezzi. Per le associazioni manca l’ok della Regione

Scritto da , 17 luglio 2017
di Andrea Pellegrino
Domenica di fuoco in tutta la provincia di Salerno. Bruciano le due costiere, quella Amalfitana e quella Cilentana. Fiamme che lambiscono anche i templi di Paestum. Un vero e proprio attacco al cuore dei territori ed anche del turismo.
E mentre l’intera Regione brucia non si placano le polemiche. Dito puntato contro la Regione Campania ed il suo governatore Vincenzo De Luca. Con un duro post, Edoardo Cosenza, ex assessore regionale alla protezione civile, parla di una «Caporetto della protezione civile regionale».
«La Regione ha il compito – da legge – di coordinare le emergenze di tipo B, quelle sovracomunali. L’assenza di deleghe e quindi di un assessore alla Protezione civile (per la sicurezza delle persone) e uno all’Agricoltura (per la salvaguardia dei boschi edei beni agricoli) avrebbe dovuto far coordinare tutto dal Presidente: evidentemente non possibile. In più l’epurazione del precedente Direttore Generale , persona seria ed esperta in materia, il geologo Italo Giulivo, stimatissimo anche dalla Protezione Civile Nazionale, ha completato l’opera. Il nuovo dirigente è certamente esperto di Trasporti, ma non di Protezione civile o difesa suolo».
Ed è proprio Giulivo che qualche mese fa, in una lettera inviata ai volontari della protezione civile, scriveva: «Cambio incarico per volontà della Giunta regionale. Molto è stato fatto, ma molto ancora rimane da fare. Mille idee frullavano in testa, ma il tempo è scaduto. Vi prego, continuate a lavorare tutti insieme per migliorare quanto fin qui realizzato. Non adagiatevi, nuove e impegnative sfide vi attendono. Siate vigili, altrimenti le “ragnatele” si riformano. Pretendete perché vi è dovuto, con la consapevolezzadi essere l’anima della Protezione Civile».
Dito puntato anche contro la Sma, la società in house che si occupa di antincendio boschivo attualmente presieduta da Biagio Iacolare, ex consigliere regionale dell’Udc. «La Campania – denuncia Armando Cesaro – paga a caro prezzo lo scotto di una logica clientelare che premia l’appartenenza a discapito della competenza, come dimostrano un po’ tutte le nomine ai vertici degli enti regionali, inclusi quelli del settore ambientale». «A questo punto – prosegue il capogruppo regionale campano di Forza Italia – non ci è difficile prevedere, soprattutto in ordine all’imminente pianificazione industriale della Sma, un’estate particolarmente calda e all’insegna della spartizione politica, magari anche con la complicità di pezzi dell’opposizione. Cosa, questa, – conclude Cesaro – che non faremo passare inosservata». Incalza l’eurodeputato azzurro Fulvio Martusciello: «E’ follia avere con questa emergenza quale presidente della Sma Campania, società che dovrebbe prevenire gli incendi, Biagio Iacolare ex consigliere regionale senza alcuna esperienza in tema di protezione civile e prevenzione incendi. De Luca revochi le nomine politiche fatte e nomini tecnici all’altezza dell’emergenza».
A Salerno, intanto, il gruppo di protezione civile resta ancora senza mezzi. Nonostante gli appelli lanciati da mesi e mesi e la promessa di almeno un mezzo da parte della Regione Campania, la Protezione Civile ha contrastato gli ultimi incendi in città con pale e picconi. Il piano (recentemente approvato anche dal Consiglio comunale) resta ancora sulla carta. Non fosse altro che mancano i fondi per metterlo in pratica. Insomma anche nella terra di De Luca, la protezione civile resta a secco. E a Palazzo di Città, la delega alla protezione civile (contrariamente alle scorse consiliature) non è stata ancora assegnata. 
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