Inaugurate le quattro mostre di “Segreti d’Autore”

Scritto da , 27 Luglio 2021
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E’ in corso dal 24 luglio al 10 agosto, nello storico Palazzo Coppola di Valle Cilento/Sessa Cilento (Salerno), l’undicesima edizione di Segreti D’Autore, il Festival dell’Ambiente, delle Scienze, delle Arti e della Legalità ideato da Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi. Una produzione Manovalanza, in collaborazione con Teatro Segreto, finanziata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il Festival è stato inaugurato con le mostre di Vincenzo Fiorillo e Paolo Iammarone, Lia Pasqualino, Simona Fredella e Marina Turco, visitabili gratuitamente tutti i giorni dalle 19 alle 21 prenotandosi alla mail info@segretidautore.it La mostra Synaesthet X è un progetto artistico di Paolo Iammarrone e Vincenzo Fiorillo, frutto della fusione di “x” e “vedere il suono”, due progetti concepiti in origine separatamente. Attraverso le loro opere Paolo Iammarone e Vincenzo Fiorillo vogliono raccontare uno degli aspetti della donna che da sempre li ha affascinato, quel mix di bellezza, grazia e leggerezza, che sa mescolarsi alla forza e alla pericolosità quando necessario. Le forme dell’anima è il titolo della mostra di Marina Turco; il progetto si compone di busti in terracotta e unisce due nuclei di produzione, uno dedicato al mondo antico e uno alla drammaturgia teatrale. Busti antichi come quelli di Omero, Apollo, Poseidon, Dioniso rispondono all’intento di creare un più forte legame fra i volti e gli archetipi che li abitano, mentre i busti di drammaturghi come Samuel Beckett, Pier Paolo Pasolini, Roberto De Simone, Shakespeare, riplasmano l’esperienza del rito, rendendolo elemento dialettico della condizione umana del tempo. Quasi cento fotografie ripercorrono oltre trent’anni di attività di Lia Pasqualino nella mostra Il tempo dell’attesa: ritratti di artisti, scrittori, registi, musicisti, fotografe e fotografi, attrici e attori, il set di un film, il gesto di un ragazzo per le strade di Palermo o uno sguardo assorto all’ospedale psichiatrico. L’esposizione mette in luce l’originalità dello sguardo della fotografa palermitana che, attraverso le immagini mostra il mistero e l’umanità di sguardi, occhi e mani tra le terre di Sicilia. Malora: “perdizione, rovina, stato di grave dissesto”. questo e molto altro si può trovare in Malura una mostra di Simona Fredella. in questa mostra è il corpo ad andare in malora. protagonisti sono, infatti, alcuni dei più noti autori/drammaturghi napoletani dal limitare dell’Ottocento fino ai giorni nostri, ritratti in un inusuale processo di de-composizione: Eduardo Scarpetta, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo, Roberto De Simone, Manlio Santanelli, Enzo Moscato, Annibale Ruccello, Ruggero Cappuccio. L’intento è cercare di cristallizzare nel disegno la forza creatrice dell’universo immaginativo di ognuno di loro. Dal 31 luglio tutti gli altri appuntamenti.

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