In tribunale si lavora tra pericoli e precarietà

Scritto da , 5 novembre 2016
tribunale salerno

Corte di Appello di Salerno, persiste la situazione di degrado.
A nulla è servita la denuncia, di oltre un mese fa, fatta dalla Cisl e la richiesta di immediato intervento per il ripristino delle condizioni ottimali dei localali al fine di salvaguardare i dipendenti.
Ora la isl funzione pubblica torna all’attacco chiedendo interventi e luno alla Procura di Napoli, ai vigili del fuoco ed al Prap di Napoli. Nella corposa nota a firma del coordinatore provinciale Galatro, non solo viene evidenziato quanto già denunciato a suo tempo.
In particolare all’epoca fu evidenziato che negli uffici dislocati nell’edificio della Corte d’Appello di Piazza Malta è del tutto evidente lo stato di pericolosità in cui sono sottoposti dipendenti e utenti, con solai del vano scala sovraccaricati da armadi contenenti fascicoli di ogni tipo, intonaco del tetto cadente e trattenuto solo da fogli di plastica, “appiccicati” al solaio, coperture dei locali – strutture aggiunte – adibite a uffici pieni di rifiuti cartacei e ricettacolo di polveri, pure dannose per i frequentatori. Inoltre le armadiature che insistono sul vano scala, oltre a risultare eccessivamente pesanti per il solaio che le sostiene, non sono ancorate alle mura e/o tra loro, sì che in caso di movimento tellurico, queste possono cadere addosso ai dipendenti e/o utenti, nonché essere d’ostacolo alla eventuale evacuazione. Stessa situazione persiste anche presso il Tribunale di Eboli.
Nussun riscontro è giunto al grido d’allarme lanciato da Galatro.
Ed è per tale motivo che l’organizzazione sindacale è tornata sull’argomento allegando alla nuova sollecitazione la normativa in materia di sicurezza sul lavoro e non solo.

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