In elicottero da Cava per un esorcismo a Castellamare

Scritto da , 18 luglio 2015
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CAVA DE’ TIRRENI/CASTELLAMARE DI STABIA. «Satana esci da questa città» la notizia è di quelle che in un secondo hanno fatto il giro del web e che c’è da scommetterci per giorni sarà al centro delle chiacchiere da spiaggia sotto l’ombrellone. Un esorcismo per allontanare il male dalla città delle acque. Nel pomeriggio del 9 luglio scorso si racconta che un elicottero con a bordo un prete di Cava de’ Tirreni ha sorvolato la città cospargendola di acqua benedetta. Un fatto che ha fatto perdere “la santa pazienza” al clero stabiese che chiamato a commentare la notizia si è trincerato in un “no comment” con l’impegno però a capirci qualcosa di più. Considerato che il primo a non essere a conoscenza di questa storia incredibile è lo stesso vescovo, il nocerino monsignor Francesco Alfano. A rendere noto l’episodio è stato il sacerdote cavese che, come è noto ai più, raccoglie ogni settimana numerosi fedeli in un santuario della zona per la preghiera e la meditazione. Dietro l’idea vi sarebbe l’aumento, negli ultimi tempi, di profanazioni, furti sacrileghi nelle chiese e danneggiamenti di croci in tutta la zona. A praticare l’esorcismo secondo i ben informati sarebbe stato don Gennaro del santuario cavese dell’Avvocatella. Prete ed esorcista. Persona che nella chiesa stabiese viene definita “stravagante” ma molto seguito in terra cavese e nella provincia. Fedeli da ogni dove, il giorno 13 di ogni mese giungono alla Madonna dell’Avvocata a Cava de’ Tirreni per ascoltare “il messaggio”. E a quanto pare in un una delle ultime visite un gruppo di preghiera stabiese, facente riferimento ad una comunità della periferia ha invocato l’aiuto divino per «vedere rinascere le antiche Terme dalle 28 sorgenti chiuse per fallimento, il Monte Faito, ora irraggiungibile perché la funivia è stata dismessa dalla Circumvesuviana, il fiume Sarno che da decenni sversa veleni in un mare bellissimo ma non balneabile a causa dell’inquinamento, le industrie ridotte in macerie, la delinquenza diffusa, il cantiere navale fondato dai Borbone che vede l’esodo dei lavoratori al Nord per mancanza di commesse, la villa Comunale chiusa per lavori, il commercio in ginocchio, il Comune in dissesto economico». A sostenere l’iniziativa un gruppo di imprenditori che hanno preso in carico il costo del fitto dell’elicottero. C’è chi racconta che a Castellammare in questi mesi si stiano ripetendo episodi satanici. Notizie che però fino ad oggi non hanno trovato conferma. Una bufala si rivelò la decapitazione di una statua di Padre Pio così come una bufala si sono rivelate notizie rispetto a messe nere con sacrifici di animali. Con questo esorcismo, si spera che si possano avverare molti miracoli, come la ripresa economica del cantiere navale e la riapertura dei due stabilimenti termali, insomma, una rapida ricrescita di tutta l’area stabiese. Al popolo di Castellammare non resta che “pregare” che l’esorcismo sia andato a buon fine, e aspettare i primi frutti di un gesto, fatto con tutte le buone intenzioni, da chi crede ancora nel cambiamento, in meglio, di una città nel pieno della crisi, in tutti i settori. A chi invece ha un’altra concezione della fede non resta che farsi una allegra risata. La notizia ha fatto subito il giro anche di Cava de’ Tirreni. Qui, le attività esorcistiche perpetrate nel santuario sono note e, più di qualche chiacchiera sotto i portici non destano. Ilarità, comunque, ha suscitato la notizia della trasferta stabiese e a bordo dell’elicottero: «Ma non bastava affacciarsi dal Monte Faito o benedire dal porto Castellammare? Si sarebbe risparmiato un bel po’ di soldi», commentano sorridendo molti cavesi.  E qualche altro, sull’uso dell’elicottero, rifacendosi alla canzone di Pino Daniele ha affermato: «Si vede che non volevano rimanere bloccati nel traffico di Castellamare!».

Marcello Sorrentino

Angela Longobardi

 

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