Impianti di compostaggio tra i quartieri della città, gli attivisti sollecitano l’amministrazione comunale

Scritto da , 1 marzo 2017

di Brigida Vicinanza

“Abbiamo inviato questa mattina (ieri per chi legge) una missiva al Sindaco ed alla Giunta del Comune di Salerno per sollecitare una loro immediata attivazione affinché questo Comune manifesti l’interesse alla localizzazione di impianti di compostaggio di comunità, per il trattamento della frazione organica dei rifiuti, nei confronti della Regione Campania”. Così il meetup degli Amici di Beppe Grillo a Salerno, provano a sollecitare l’amministrazione comunale affinché si possano installare in tutti i quartieri della città dei piccoli impianti di compostaggio per i rifiuti organici. La richiesta intende sensibilizzare gli amministratori pubblici salernitani nei confronti della Delibera Dirigenziale 71 della Regione Campania con cui s’intende attivare un’azione strategica per raggiungere un equilibrio stabile nella gestione integrata dei rifiuti urbani. “Con questa determina, infatti, i Comuni hanno la possibilità, senza alcun costo a loro carico, di poter manifestare un interesse entro e non oltre il prossimo 13 marzo ad integrare il proprio sistema di gestione dei rifiuti con una rete di piccoli impianti di compostaggio, definiti appunto “di comunità – hanno sottolineato gli attivisti – La Regione rende noto che gli impianti potranno avere capacità di 60 o 130 tonnellate all’anno, stimando così una riduzione di scarto organico media di circa 250 grammi a persona”. Dunque, ogni impianto sarà in grado di sottrarre gli scarti organici al costo di trasporto e trattamento presso impianti industriali di compostaggio, un primo passo per chiudere definitivamente il ciclo dei rifiuti nel luogo stesso di produzione, senza impatti ambientali e applicando i principi dell’economia circolare. “Il compostaggio locale rappresenta una soluzione ottimale per la nostra comunità – continuano i membri del meetup pentastellato – Si tratta di semplici apparecchiature che non producono emissioni inquinanti; esse emettono vapore acqueo e anidride carbonica con un processo completamente naturale e inodore, grazie ad un sistema di biofiltrazione dell’aria di scarico. Insomma si innestano tra l’impianto di compostaggio più grande per la città e la raccolta. Oggi l’impianto di compostaggio non funziona come dovrebbe, ma questa potrebbe comunque essere una soluzione per risollevare le sorti della raccolta differenziata”. Infine gli attivisti concludono: “Intendiamo sollecitare l’amministrazione a rendere noto, in tempi rapidi sul sito web, l’iniziativa affinché ci sia la possibilità per i cittadini, le associazioni, i comitati e i condomini, e per le attività agricole e vivaistiche, di aderire in forma spontanea alla candidatura per ottenere nel proprio quartiere di residenza una compostiera di comunità, con l’impegno di conferirvi i propri rifiuti umidi in cambio una riduzione della tariffa dei rifiuti urbani, non inferiore al 20%. È evidente agli occhi di tutti i cittadini che la raccolta differenziata non sta andando come ci si aspettava. La città è più sporca e le tasse sono aumentate. Il Comune di Salerno dovrà garantire una premialità ai cittadini che fanno la raccolta differenziata e a tutti coloro che porteranno i rifiuti nelle compostiere di comunità affinché i margini di risparmio ottenuti, grazie ad una rinata coscienza ambientale acquisita attraverso una opportuna spinta comunicativa, consentiranno un “ritorno” nelle tasche dei cittadini, attraverso la riduzione delle tasse, che sono ancora elevatissime”. Insomma entro e non oltre il 13 marzo il Comune di Salerno dovrà prendere una decisione in materia di rifiuti, scegliendo di seguire o meno gli indirizzi di percorso già dati dalla Regione Campania. “Vogliamo far sapere a tutti i cittadini che c’è questa possibilità, bisogna sensibilizzarli in merito – ha sottolineato Francesco Virtuoso uno degli attivisti del gruppo pentastellato che si è occupato principalmente della cosa – questa iniziativa potrebbe favorire non solo la raccolta dei rifiuti organici, ma addirittura potrebbe avviare un’attività di coscienza, incentivando così la raccolta dell’organico al meglio e creando una vera e propria catena di civiltà tra i cittadini salernitani”.

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