Immunità di gregge raggiunta a Salerno e in buona parte della provincia

Scritto da , 10 Settembre 2021
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di Monica De Santis

Immunità di gregge raggiunta e superata a Salerno e provincia. stando ai dati forniti ieri dal dottor Saggese referente covid per l’Asl di Salerno. Dunque l’80% della popolazione vaccinabile sul nostro territorio è stato vaccinato, il che vuol dire il 71% dei residenti. Un risultato straordinario che porta Salerno e provincia in cima alla lista delle città con il maggior numero di vaccinati. Immunità di gregge raggiunta anche a Salerno città dove hanno ricevuto la prima dose l’83% dei vaccinabili, corrisponde al 76% della popolazione residente. Un bel balzo in avanti se si pensa che la scorsa settimana a Salerno città erano state vaccinate il 74% delle persone. In totale ad oggi sono stati somministrati tra prime e seconde dosi in tutti i comuni, un milione e 394mila e 815 dosi. Ma non è tutto il territorio salernitano fa registrare anche due record a livello nazionale. Infatti si trovano nel salernitano sia il comune con il più alto numero di vaccinati e sia quello con il minor numero di vaccinati. Bellosguardo e Torraca, primo e ultimo. Nel primo comune l’82,77 dei residenti ha avuto le due dosi, quasi il 100% dei vaccinabili, quello negativo a Torraca, poco al di sopra del 40%. Al secondo posto dei comuni salernitani virtuosi troviamo Cuccaro Vetere con l’81,12% della popolazione vaccinata, e poi ancora nell’ordine Serramezzana, Sant’Angelo a Fasanella, Rutino, Monte San Giacomo, Minori, Roscigno, Romagnano al Monte, Sacco, Giffoni sei casali con il 75,45% delle persone vaccinate, ed ancora San Cipriano Picentino, Stio, Castiglione del Genovesi, Controne e così via. “Il fatto di avere il comune con il maggior numero di vaccinati e quello con il minor numero di vaccinati – spiega il dirigente e referente per le attività covid dell’Asl di Salerno, Arcangelo Saggese – e che la città di Salerno abbia raggiunto ormai l’immunità di gregge consolidata, visto che siamo ben oltre il 75% della popolazione residente, ci dice che le sacche di resistenza alla vaccinazione sono articolate e diffuse in maniera disomogenea, per cui non si può fare un ragionamento generale sul ritardo della vaccinazione perchè le persone rifiutano la vaccinazione. C’è un ritardo di vaccinazione perchè dobbiamo essere capaci di stare ancora più vicini alle persone e arrivare a vaccinare anche nelle realtà marginali dove questa situazione si crea”. Per fare tutto ciò l’Asl ha attivato una serie di iniziative sul territorio. Campar davanti le scuole e centri vaccinali aperti e fruibili anche senza prenotazione, per superare l’ostacolo principale, la difficoltà nell’iscrizione alla piattaforma. Iniziative mirate come quella rivolta a donne incente e madri in allattamneto come quella di Vallo della Lucania fatta dopo la morte di una piccola nata da madre positiva. “Tutto questo per far capire che non ci sono situazioni per patologie che escludono la vaccinazione, ma che anzi siamo pronti a mettere in piedi centri vaccinali dedicati dove ci sono problemi, tipo di allergie, come abbiamo fatto a Battipaglia e lo stiamo facendo anche a Scafati e momenti vaccinali dedicati come questo per le donne incinte che abbiamo attivato venerdì a Vallo della Lucania”.

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