Il turismo in Italia vale oltre il 4% del Pil

Scritto da , 27 luglio 2017

Non solo città d’arte, da sempre una freccia nell’arco del turismo made in Italy: anche mari, monti, terme e, settore in crescita negli ultimi periodi, business travel e viaggi per congressi.
A tracciare il quadro della situazione dl turismo in Italia ci ha pensato il rapporto “Unicredit 4 tourism” realizzato dall’omonimo gruppo bancario. Un fatturato annuo che tocca i 70 miliardi a fronte di un indotto complessivo di quasi 170. Circa 50 milioni di visitatori stranieri arrivati dall’estero nel corso di un anno (si parla del 2016).
Un meccanismo intero che, tra i pochi comparti in Italia, continua a crescere a vista d’occhio e che deve questo successo ad una serie di fattori. Se nel 2016 il numero di arrivi internazionali è aumentato del 3,6% rispetto al 2015, una piccola parte del merito è da attribuirsi, secondo lo studio presentato da Unicredit, alla mancanza di tensioni geopolitiche nel nostro paese.
Per dirla più brutalmente, poiché da altre parti sono in crescita episodi legati al terrorismo, molti turisti stranieri dirottano sul nostro paese le proprie intenzioni di viaggio vedendolo come una meta sicura. Fattore riscontrabile anche, ad esempio, con il calo di turisti che sta riguardando la Francia nell’anno in corso, il 2017; e con il crollo totale di alcune realtà come la Turchia e il Medio Oriente.
Ma l’offerta turistica in Italia non è solo sicura; è anche di qualità e, soprattutto, al passo con i tempi. Perché un altro fattore che determina alla crescita dei dati sopra citati è quello legato alla tecnologia web. Se i dati legati al turismo nel nostro paese crescono, si deve ringraziare anche internet che negli ultimi tempi è diventato teatro di buona parte dello scambio di servizi turistici.
Che ormai i viaggiatori preferiscano affidarsi alla rete è cosa nota; nel tempo sono nate realtà destinate a migliorare l’esperienza turistica di chi viaggia oltre che supportare i gestori di strutture ricettive, ad esempio nella gestione di affittii brevi.
Un meccanismo virtuoso, quello del turismo in Italia, che da solo vale il 4% circa del Pil; buona parte della seppur piccola ripresa economica che si è registrata nell’ultimo anno porta la firma del settore turistico.
Una ricchezza equamente divisa tra le spiagge, che occupano il primo posto in quanto a indotto e preferenze dei turisti stranieri; località montane (Cortina d’Ampezzo primeggia con 18.174 posti letto in un anno); le tradizionali città d’arte, su tutte Roma e Venezia; e turismo meno tradizionale come quello legato alla terme, con Montecatini a fare la parte del leone; e, a sorpresa, turismo legato ad affari e business. Soprattutto congressi e meeting: non a caso sul podio con le due città d’arte sopra indicate, Roma e Venezia, in quanto a città più visitate in Italia vi è Milano; la capitale del business.
Un comparto che continua a crescere generando introiti e dando vita a un meccanismo virtuoso all’interno del quale vanno a trovare posto anche nuove realtà.

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