Il Tribunale chiede chiarimenti al Comune sui lavori di Piazza della Libertà

Scritto da , 16 novembre 2016
piazza della libertà

di Andrea Pellegrino

Il giudice Marilena Albarano vuole vederci chiaro sui lavori di consolidamento di Piazza della Libertà. E’ sua la firma al provvedimento di dissequestro dell’opera ma per la sola messa in sicurezza. Così ora, con l’avvenuta aggiudica dell’appalto il giudice del Tribunale di Salerno, pare che abbia chiesto chiarimenti all’ufficio del dirigente comunale Luca Caselli in merito ai lavori che dovranno essere eseguiti nei settori coinvolti dal crollo. Una richiesta preventiva affinché tutto proceda secondo quanto stabilito dallo stesso Tribunale, messo in guardia di recente da Italia Nostra e No Crescent che hanno chiesto l’intervento dell’autorità giudiziaria anche alla luce delle ingenti somme stanziate per il “completamento” dell’opera di Santa Teresa. Per ora nulla ancora si muove nel cantiere e gli occhi sono puntati anche verso le ulteriori indagini che riguardano il Pua di Santa Teresa. A partire dai riscontri agli esposti mandati da No Crescent ed Italia Nostra che nei giorni scorsi hanno consegnato anche un dossier al presidente dell’Anticorruzione. «Cantone – spiega l’avvocato Agosto – ha capito le dinamiche salernitane ed avrà ben compreso i problemi che riguardano Crescent e Piazza. Da parte sua c’è già l’attenzione sul sito di compostaggio di Salerno. Sono certo che vorrà accendere i riflettori anche sulle altre vicende salernitane, nonché su quanto accade al Comune di Salerno». Per quanto riguarda Piazza della Libertà, Agosto rincara: «Non è ragionevole il completamento nel mentre c’è un procedimento penale ancora in corso. Ancora ci sono da chiarire finanziamenti sviati, autorizzazioni varie, nonché la stessa messa in sicurezza. Ci auguriamo che la magistratura approfondisca tutto ciò e ci dia ben presto una risposta su quanto denunciato da noi in merito alle problematiche relative al demanio marittimo ed idrico». Infine, fanno sapere dal comitato: «Valutiamo un esposto per presunti danni erariali. Pensiamo che non sia corretto l’utilizzo dei fondi europei così come sono stati stanziati dalla Regione Campania».

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