Il toto candidati di Capaccio Paestum

Scritto da , 31 Dicembre 2018
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di Antonio De Marco

Una campagna elettorale di sei mesi rappresenta un circo che ogni giorno presenta numeri che fanno più o meno notizia. Tenteremo, nei limiti del possibile, di tenerne la contabilità.
Giovedì sera, in dibattito televisivo sull’argomento, un “ex di lusso”, Pietro De Simone, già sindaco socialista, uno dei pochi con un intero quinquennio di carica alle spalle, pubblicamente elogiato da Sgarbi, autore della “rinascita” turistica avendo permesso l’edificazione degli alberghi oggi fiori all’occhiello del paese dei templi, confessava in pubblico come “gli fosse venuta voglia” di ricandidarsi. Passano poche ore, il giorno dopo, e uno dei più accreditati di successo, l’ingegnere Rosario Pingaro, al vertice della Bcc locale – in via di unificazione con una struttura simile dell’avellinese, proprietario della maggioranza della Spa di Convergenze (energia, gas, telefonia) rassicura che non potrà candidarsi per via di patti “parasociali”.
La via di Enzo Sica sembra farsi sempre più sgombera se riuscirà a convincere il fratello Franco a farsi da parte.
Il più atipico e per questo assai simpatico, Pietro Sabia, ex calciatore di talento e commerciante di successo di materiali agricoli, estensore del sito paestuminrete.it, si sgancia dal chiacchiericcio sui soliti noti e si lancia sulle donne in politica. Parte da Assunta Di Marco ed a precisa domanda “Ta sienti?”. Lei con un sorriso beffardo ha risposto “Perché no?”. Nessuna parentela con chi qui scrive, la dottoressa Di Marco, ispettrice del lavoro, pochi mesi fa fu candidata sindaco al comune di Giungano.
L’altra candidata potrebbe essere l’ex vicesindaco Teresa Palmieri, il suo papà, Tonino Palmieri, l’altra sera su Stiletv, a precisa domanda non ha chiuso del tutto le porte, dicendo che la figlia è libera di fare ciò che vuole, anche se l’impressione sua è che dopo la breve esperienza con il sindaco Palumbo, voglia chiudere con la politica e dedicarsi in toto alla sua azienda. Il padre ci spera. Poi ci sono altri nomi rosa, come Angela Pace e Nellina Montechiaro, qualcuno ha addirittura fatto il nome della figlia di Angela, Donatella Pannullo.

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