Il teatro scuola viaggia sul “Tappeto volante”

Scritto da , 1 Aprile 2021
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Domenico Corrado, è il direttore artistico della Tappeto Volante, una società specializzata nella creazione, progettazione, produzione, organizzazione e realizzazione di grandi eventi, di natura artistica spettacolare e culturale. Risulta essere una delle pochissime società italiane specializzate nel settore ‘servizi per lo spettacolo’, fornendo difatti tutta quella serie di attività – segreteria organizzativa, ufficio stampa, comunicazione a livello locale, nazionale e internazionale – che garantiscono l’alto livello degli eventi da loro curati Il nome, ‘Tappeto volante’, solletica la nostra immaginazione con suggestioni da mille e una notte, ma come nasce tutto ciò? “Bisogna fare un po’ di ordine. ‘Tappeto volante’ è il marchio operativo con il quale la società di produzione ‘I mercanti d’arte’, in buona sostanza, lavora. La società ‘I mercanti d’arte’ nasce nel 1991 e da sempre si occupa della realizzazione di spettacoli site specific, ossia eventi che associano la valorizzazione del bene culturale nei quali questi vengono messi in scena alla spettacolarizzazione ad essi finalizzata. Abbiamo allestito, ad esempio, l’Eneide di Virgilio negli scavi di Ercolano; abbiamo portato Molière alla corte dei Borboni di Caserta; abbiamo portato Eduardo dal Rione Sanità al Palazzo reale di Napoli; l’Inferno di Dante nelle Grotte di Castelcivita; il Purgatorio nella Certosa di Padula; il Paradiso al Castello Arechi; l’Orlando furioso nel castello svevo di Rocca Imperiale. Insomma, questa è la specialità della nostra società, con la quale, però, ci occupiamo, in un’ottica di multitasking – se così si può dire – anche di editoria: pensa che nel ‘98 abbiamo dato alle stampe l’opera editoriale di Edoardo De Filippo a fumetti. Abbiamo, poi, organizzato – e organizziamo – degli eventi di natura turistico/spettacolare, come può essere, ad esempio la Bitus (Borsa Italiana del Turismo Scolastico e della Didattica non formale), la cui ultima e più recente edizione avrebbe dovuto essere quella salernitana dello scorso Ottobre, che, a causa dello scoppio della pandemia, è stata rinviata a data da destinarsi. Gestiamo il ‘Museo dell’orgoglio italiano’ a Sorrento, proponendo una mostra itinerante sulla vita e le opere di Leonardo Da Vinci che, tra le altre cose, abbiamo anche portato a Salerno tre anni fa, a Palazzo Fruscione col titolo ‘Leonardo Da Vinci, il genio del bene’, che ebbe un successo incredibile”. Un florilegio di iniziative davvero lodevoli e senza dubbio interessantissime il cui germe – adesso siamo curiosi di saperlo – quando è stato depositato e perché? “Per rispondere a questa domanda, devo innanzitutto dirti che è dall’83 che faccio questo lavoro, quello dell’attore: ho frequentato la ‘Bottega Teatrale di Firenze’ di Gassman, ho lavorato con una serie di grossi personaggi: da Giorgio Strehler a Mario Pisciroli; da Armando Pugliese a Ugo Gregoretti. Sono stato diretto dai fratelli Giuffrè, da Mario Scarpetta; insomma: ho avuto il privilegio di partecipare a diverse esperienze teatrali le quali, ognuna di esse, mi hanno reso maggiormante consapevole delle possibilità offerte dal teatro, già trent’anni fa. Diciamo che però, il teatro, in quanto tale, già allora era vittima di quei meccanismi televisivi che piano piano hannpo spinto le persone ad assistere ad un qualsiasi allestimento non perché si trattasse, ad esempio, di un allestimento della Divina Commedia, ma, piuttosto, perché vi recitava, o era diretto, da un grande nome. Ecco quindi che, nella mia testa, prese a formarsi, a poco a poco, l’idea di metter su un gruppo di talenti che sì, portassero sulla scena comunque uno spettacolo teatrale degno di tale nome, ma che al posto del grande nome, fosse il luogo stesso in cui questo allestimento prendeva vita ad offrire quelle stesse suggestioni che, ad esempio, Muti trasferisce al suo pubblico quando dirige la terza di Beethoven. Quindi, sostanzialmente, niente grandi nomi, invero, ma vere e proprie esperienze in grado di coinvolgere il pubblico in un modo che, in teatro, seduto in poltroncina, non sarebbe stato possibile. In sintesi: quella di creare questa nuova formula di spettacolo site specific nasce dall’esigenza di voler intercettare una fetta di pubblico più grande e galvanizzata di quella che afferisce, solitamente, ad uno spettacolo teatrale tradizionale e dall’idea, poi, di dirottarne l’attenzione verso luoghi, come ad esempio le Grotte di Castelcivita, che meritano di essere valorizzati e fatti conoscere e praticare da un pubblico certamente più vasto ed eterogeneo di quello locale, regionale o persino nazionale. Eh sì, perché pensa che, ad esempio, dal 2006 ad oggi abbiamo registrato circa un milione di spettatori per i soli allestimenti della Divina Commedia, ottocentomila dei quali non conoscevano le Grotte. Sono numeri, questi, che un pò ti spingono a riflettere sull’impatto che queste rapprsentazioni potrebbro avere nella comunicazione di un luogo al di fuori dei confini entro i quali è circoscritto”. C’è una voce, nel menù primario del vostro sito web, evidenziata in rosso che recita ‘Progetto scuole’. Abbiamo dato un’occhiatina approfondita alla brossura illustrativa delle iniziative contemplate per le scuole e dobbiamo dire di essere rimasti piuttosto sbalorditi da ciò che abbiamo appreso: da viaggi organizzati a spettacoli teatrali sino ad esperienze in realtà aumentata come, ad esempio, la “Pompeii Experience”: non si può certo dire che manchiate di adeguare la vostra offerta ai trend del momento. “Sì, perché pensa che sino a poco tempo prima dello scoppio della pandemia, con le nostre proposte intendevamo rivolgerci anche – e soprattutto – a una utenza dal respiro internazionale desiderosa di vivere delle esperienze sui generis ma che però presentassero delle caratteristiche che le rendessero appetibili sia in ambito scoalstico che in ambito turistico”. Lo scoppio della pandemia da Covid-19, nel 2020, immaginiamo abbia potuto nuocere non poco ai vostri progetti… “Assolutamente sì. Ma ciò non toglie che siamo, nonostante tutto, riusciti, anche in questo caso, a illuminare il lato oscuro della luna con una versione rivisitata del nostro ‘Inferno di Dante’ proponendolo in formula di webinar. Sono inoltre in cantiere una pluralità di progetti interessanti, fra cui, sicuramente, la BITUS di cui già ti accennavo prima; stiamo attuandoci per accedere una una serie di finanziamenti stanziati dalla Comunità Europea per aprire il primo ‘Museo della sabbia’ italiano in Campania. Infine, in collaborazione con il Mann di Napoli stiamo realizzando un docu-film dal titolo ‘Il viaggio di Dante in Campania’ per il quale ci avvarremo della professionalità di attori anche piuttosto noti perché recitino i versi di dante in alcune delle località più suggestive della Campania”.

Gaetano Del Gaiso

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