«Il Tar Salerno ha sempre fornito risposte immediate» - Le Cronache
Giudiziaria Salerno

«Il Tar Salerno ha sempre fornito risposte immediate»

«Il Tar Salerno ha sempre fornito risposte immediate»

di Pina Ferro

“Il Tar di Salerno non si è mai fermato, neppure nel periodo più critico. Il Tribunale amministrativo regionale ha sempre lavorato, sempre fornito risposta immediata, adeguata e congrua alle istanze di tutela dei cittadini”. A sottolinearlo è stato il presidente della sezione del Tar di Salerno, Leonardo Pasanisi, nel corso della presentazione dell’attività svolta nell’anno 2020. Lavoro che ha dovuto fare i conti con carenze di organico sia per quanto riguarda i magistrati che il personale. “Quest’anno, nel 2020, è stata istituita sulla carta la terza sezione. Nel corso del 2021, verso settembre-ottobre, sarà concretamente attuata la terza sezione. Nel frattempo da oggi abbiamo il segretario generale, la dottoressa Filomena Zamboli, che viene qui a tempo pieno ed esclusivo, mentre prima era in condivisione con la sede di Napoli”. Secondo Pasanisi “le prospettive per il futuro nell’immediato sono rosee e positive. Il Tar di Salerno avrà la terza sezione, abbiamo un organico che si è arricchito con la presenza esclusiva del segretario generale. Questo, insieme agli strumenti tecnologici a disposizione della giustizia, all’impegno costante e assolutamente motivato di ciascuno di noi, contribuirà sicuramente a rendere ancora più efficiente il servizio già di altissimo livello svolto dal Tar di Salerno”. In questi ultimi mesi siete stati chiamati, spesso ad esprimervi sulle chiusure delle scuole… “L’orientamento del Tar in generale è un orientamento che si fonda sulla valutazione dell’adeguata motivazione e istruttoria del provvedimento amministrativo impugnato. In questa materia vengono in considerazione due interessi fondamentali: l’interesse della generalita’ dei cittadini alla salute e il diritto all’istruzione”. Cosi’ Leonardo Pasanisi, presidente della sezione del Tar di Salerno, ha risposto a chi gli chiedeva delle varie pronunce dei tribunali amministrativi sui ricorsi relativi alla chiusura delle scuole in questo periodo di emergenza sanitaria. “Come l’Amministrazione così anche il Tar deve operare un bilanciamento tra i due diritti, entrambi costituzionalmente tutelati. Questo bilanciamento si attua essenzialmente sulla base di un principio che viene definito in giurisprudenza come il principio di precauzione. Bisogna adottare delle misure cautelative nell’interesse di entrambi i diritti, però il principio di precauzione deve avere un proprio fondamento nell’evidenza scientifica, cioè nei dati scientifici. Principio di precauzione non significa una aprioristica affermazione di negazione di un diritto a favore dell’altro. Questa negazione, quindi questo bilanciamento, deve avvenire sempre sulla base dei dati scientifici. Per questo il riferimento ai dati sanitari della competente Asl nell’ambito territoriale di riferimento sono fondamentali. Ed èper questo che in alcuni casi ci sono stati accoglimenti e in altri casi reiezioni. Questo è avvenuto sia in altri Tar che presso il Tar Campania essenzialmente per questo motivo. In alcuni casi i provvedimenti amministrativi impugnati non erano adeguatamente motivati o istruiti sul piano probatorio con riferimento a queste specificità del contesto territoriale. In altri casi i provvedimenti amministrativi hanno colto quelle che erano le criticità iniziali. Questo sulla base soprattutto delle valutazioni operate in sede giurisdizionale dai giudici amministrativi e quindi hanno adeguatamente motivato ed istruito i loro provvedimenti”.

 

Sono i ricorsi in materia di edilizia ed urbanistica quelli maggiormente presentati

Al 31 dicembre del 2019 le pendenze totali presso il Tribunale amministrativo regionale sezione di Salerno erano pari a 6330 ricorsi di cui 1796 ultraquinquennali, al 31 dicembre 2020 le pendenze totali sono diminuite a 5765 ricorsi di cui 1589 ultraquinquennali. I ricorsi sopravvenuti nell’anno 2000 sono stati 1761 i ricorsi definiti nell’anno 2020 sono stati complessivamente 2376 i provvedimenti che hanno definito giudizi sono stati 2320 di cui 1169 con sentenza (1421 sentenze ordinarie e 288 sentenze brevi), ed i rimanenti 624 con altri provvedimenti. Nell’anno 2020, dunque, nonostante le evidenti gravi lacune, criticità riguardanti l’organico magistratuale ed i disagi che le attività giurisdizionali ed amministrative hanno dovuto, naturalmente, subire per effetto della crisi epidemiologica, ancora in atto, non soltanto si è riusciti a far fronte ai nuovi ricorsi ma, addirittura, si è ottenuto una riduzione nel carico totale complessivo dell’arretrato pendente di 565 ricorsi, pari al 8,93% del totale ed una riduzione di 207 ricorsi ultraquinquennali, pari al 26% del totale. Di fronte all’emergenza vissuta (ed alle peculiari condizioni di lavoro della sezione staccata di Salerno, il risultato ottenuto sul carico complessivo dell’arretrato pendente riduzione del 8,93% del totale) assume una valenza particolare perché dimostra che le capacità e le motivazioni individuali coordinate e finalizzate nell’ambito di una struttura organizzata e coesa, sono in grado di affrontare le prove più difficili. A ciò si aggiunga che è stato abbattuto in maniera più che considerevoli il numero dei ricorsi ultraquinquennali ed inoltre che il numero dei ricorsi definiti ha superato abbondantemente quello dei nuovi corsi depositati nell’anno. Si tratta quindi, anche in relazione a tali ulteriori profili, di un risultato straordinario di enorme rilevanza, ottenuto sia grazie agli strumenti normativi e processuali, ordinari ed emergenziali, di cui gode l’intero sistema processuale amministrativo, sia grazie alla totale dedizione ed abnegazione dei magistrati, del personale in servizio presso questo ufficio giudiziario. Tra i ricorsi depositati il gruppo maggiormente consistente è stato quello dei ricorsi in materia di edilizia ed urbanistica pari a 637 ) che registra un leggero aumento rispetto al 2019 in cui erano stati 629), seguito dei ricorsi in materia di esecuzione del giudicato paria 401 e dai ricorsi in materia di appalti che sno stati 111 in aumento rispetto al 2019 quando erano stati 100%. Per quanto riguarda la materia edilizia ed urbanistica si tratta di ricorsi che presentano tutti una significativa specificità fattuale giuridica che non ne consentono la configurazione seriale ogni questione la sua particolarità e va esaminata in relazione a tutti i profili dedotti non di rado i ricorsi in questioni involgono situazioni di interesse generale di forte impatto sociale e mediatico tagli di corsi di edilizia vendono oggetti nella maggior parte dei casi i provvedimenti di demolizione hanno una notevole incidente sul carico cautelare successivamente ove la sospensiva vengo accolta anche nella formazione dei ruoli di merito