Il sindaco revoca la concessione alla Mediateca Marte

Scritto da , 4 Gennaio 2020
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Caos a Capodanno, l’amministrazione comunale di Cava de’Tirreni dispone la chiusura della Mediateca Marte per 5 giorni e avvia il procedimento di revoca della concessione agli attuali gestori. La decisione del primo cittadino Vincenzo Servalli è giunta a seguito di quanto accaduto nel corso della notte di Capodanno. Una situazione di precaria sicurezza che è stato raccontato dai presenti alla serata.
In particolare, una ragazza, attraverso una lettera ha raccontato che: “notte di Capodanno, organizziamo un tavolo di 24 persone pagando 30€ a testa, fin qui tutto normale. Ci avvisano che essendoci circa duemila persone avremmo dovuto presentarci davanti al locale entro l’una di notte, e così abbiamo fatto.
Vi descrivo lo scenario al nostro arrivo: una quantità immane di persone ammassate davanti all’ingresso del locale, nessuna transenna, nessun servizio d’ordine, nessuna fila, solo un’orda di gente stipata in quella piazzetta”. La ragazza racconta che impiegano circa un’ora  per arrivare quasi davanti all’ingresso tra spintoni e urla di rabbia della gente.
“L’ingresso era un cancelletto largo un metro che veniva chiuso a tratti da due bodyguard intenti a urlare e insultare le persone che avevano pagato e avevano il diritto di entrare, mentre facevano entrare persone a caso. Nessuna lista, la “selezione” era la seguente:” Uno, due, tre, quattro, cinque, entrate!” Nessuna lista, la “selezione” era la seguente :” Uno, due, tre, quattro, cinque, entrate!” indicando gente random. Intanto io ero intenta ad evitare un signore ubriaco fradicio che insultava i salernitani con cori, spingendo e strattonando (mi è arrivato un simpatico ceffone in faccia da questo soggetto). Un altro premio nobel ha deciso di improvvisarsi Newton testando le leggi della fisica e lanciando una bottiglia di plastica mezza piena in mezzo alla folla e prendendo in testa un ragazzo”. Intanto la ragazza ed il gruppo che l’accompagnava era in fila da già due ore. Strattonata e stretta tra la folla decide di chiamare il 112. “Mi dicono di chiamare il commissariato di Cava. Chiamo, spiego la situazione e che mi sentivo soffocare, chiedo di inviare qualcuno per far sgomberare il posto, mi viene detto di allontanarmi. Dico che non ci riesco, c’è troppa gente, è pericoloso anche solo fare un passo perché si romperebbe l’equilibrio e si rischierebbe di cadere e venire schiacciati, mi viene ripetuto di allontanarmi in qualche modo. Dopo un po’ richiamo. mi viene ripetuto di allontanarmi e che avrebbero mandato una volante. Ovviamente di questa volante neanche l’ombra…..”.
“Alle 4:15 siamo riusciti ad andare via.
Onestamente non so per cosa essere più indignata, se per la delinquenza e la disorganizzazione del locale o per il totale menefreghismo delle forze dell’ordine……Non si possono aspettare i prossimi ragazzini morti per colpa della disorganizzazione degli altri prima di fare qualcosa.

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