Il sindaco di Pellezzano può visionare lo studio Spes

Scritto da , 13 Ottobre 2020
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di Erika Noschese

Il Comune di Pellezzano potrà accedere agli atti per conseguire i risultati dello Spes, lo Studio di Esposizione nella popolazione Suscettibile al fine di verificare la potenziale ricaduta di inquinanti nelle zone geograficamente interessate dalla presenza delle Fonderie Pisano. Lo ha annunciato il sindaco di Pellezzano Francesco Morra dopo che, con nota dello scorso 8 ottobre, acquisita al protocollo del competente Ufficio Regionale della Direzione Generale Ciclo integrato delle Acque e dei Rifiuti, il vice capo di Gabinetto della Giunta Regionale della Campania ha trasmesso le istanze di accesso agli atti prodotte da un gruppo di cittadini e dall’Associazione “Salute e Vita” e per il tramite dell’Avvocatura Regionale la stessa istanza è stata trasmessa anche al primo cittadino di Pellezzano. La nota della Regione Campania, ha pertanto invitato i soggetti interessati, o loro delegati nelle forme di legge, a presentarsi con un unico rappresentante per istante, per la visione, consultazione ed eventuale estrazione di copia dello Spes il giorno 21 ottobre presso il competente ufficio Regionale, situato in via Generale Clark a Napoli, nel rispetto delle misure di sicurezza Covid-19. “E’ un risultato importante con questo accesso agli atti consentito dalla Regione Campania possiamo finalmente prendere visione della relazione definitiva dello studio “Spes” per verificarne la potenziale ricaduta di inquinanti nelle zone interessate dalla presenza delle Fonderie Pisano”, ha dichiarato il sindaco Morra. Le risultanze, tutt’affatto rassicuranti dello studio in questione, elaborato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, hanno determinato la necessità per il Comune di Pellezzano di costituirsi nel giudizio incardinato presso il Tar Campania della sezione di Salerno, proposto dall’Associazione “Salute e Vita” contro e per l’annullamento del decreto regionale numero 85/2020 recante l’autorizzazione del progetto di riesame e di adeguamento dell’Aia, l’Autorizzazione Integrata Ambientale, rilasciata alle Fonderie Pisano. Nell’udienza in Camera di Consiglio dello scorso 8 settembre è emerso che lo studio Spes si è concluso con la redazione di un elaborato finale contenente le risultanze definitive delle indagini compiute, che però non è stato depositato agli atti del procedimento. Motivo per il quale sono state presentate le istanze da parte dei soggetti interessati per accedere a questi atti di fondamentale importanza. “Finalmente la Regione Campania decide di rispettare la legge sulla trasparenza e sull’accesso agli atti”, ha dichiarato il presidente del comitato Salute e Vita, Lorenzo Forte. “Auspichiamo che in questa data romperemo il muro di gomma che dura da gennaio 2020. Ovviamente valuteremo tutte le azioni da intraprendere nei prossimi giorni, appena saremo in possesso di questo documento, anche per individuare le responsabilità di questo ritardo, tenendo conto che il prossimo 28 ottobre, con l’avvocato Franco Massimo Lanocita, ci sarà l’udienza al Tar, dove verrà discussa nel merito la richiesta della revoca dell’Aia e dove, su richiesta del nostro avvocato, il Tar discuterà anche della richiesta fatta lo scorso 8 settembre per acquisire lo studio Spes”, ha aggiunto Fo

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