Il ruolo dei salernitani Conte, Mariniello e Ranauro nell’inchiesta “The queen”, arresto per il funzionario della Regione, domiciliari per l’architetto e il docente

Scritto da , 16 marzo 2017

 

di Brigida Vicinanza

Tra gli arrestati nell’inchiesta “The queen” c’è l’ex sindaco di Casapulla, Ferdinando Bosco, padre di Luigi, il consigliere regionale deluchiano ed è stato candidato proprio alle regionali del 2015 nella lista di Campania Libera e che ancora oggi, affianca l’attuale governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Dunque, vicinissimo agli ambienti regionali e anche al governatore De Luca, l’ex sindaco di Casapulla che attualmente si troverebbe agli arresti domiciliari.

I SALERNITANI Sono tre i salernitani finiti agli arresti, durante il blitz di ieri mattina. Si tratta del professore 69enne Luigi Conte nato a Salerno, del docente universitario presso la facoltà di architettura dell’università di Napoli Antonio Mariniello di San Valentino Torio e del funzionario della Regione Campania presso il settore lavori pubblici e beni culturali, il 68enne Domenicoantonio Ranauro nato a Cannalonga. Tra i ruoli chiave c’è quello dell’ingegnere Conte, professionista salernitano, che ha una sede centralissima a Salerno, molto conosciuto sul territorio. Lo si può notare dalla quantità di progetti che appaiono sul suo sito ufficiale, soprattutto per quanto riguarda lavori pubblici. Ma la sua fama arriva anche oltre i confini della Campania, infatti è stato l’autore di progetti che vanno anche fuori Regione e fuori dal territorio salernitano. Nell’ambito dell’inchiesta però il suo nome appare in quanto è stato tra i progettisti del forno crematorio di Pompei per conto dell’Infotech. Si è offerto infatti di fare da tramite con il Comune di Eboli (all’epoca guidato dal Partito democratico), interessato alla realizzazione di un forno crematorio. Stretto il rapporto con Guglielmo La Regina. Arresti domiciliari, dunque per Luigi Conte e Antonio Mariniello, mentre è in carcere il funzionario della Regione Campania Ranauro. Nel mirino degli inquirenti, arrestati e ai domiciliari, sono finiti anche volti noti a San Valentino Torio Salvatore Visone e Antonio Mariniello che sono stati destinatari dell’ordinanza di misura cautelare ieri mattina. I due sono legati insieme all’inchiesta napoletana denominata “The queen” e, nel caso di Visone (già presidente dell’ordine degli architetti di Napoli) è legato anche un affare denominato “abusivopoli” che ha coinvolto San Valentino Torio e Striano ma solo per la presenza del sindaco e di imprenditori, coinvolti per le loro professioni. Infatti, Salvatore Visone, attuale redattore del Puc del comune, era stato raggiunto precedentemente da un rinvio a giudizio. Invece il professore di architettura dell’università di Napoli, Antonio Mariniello, anche lui salernitano, è stato arrestato per il suo ruolo di tecnico.

 

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